La mano di Nicola Pavarini dietro la crescita dei portieri del Parma

18.01.2026 10:35 di  Michele Perazzo   vedi letture
La mano di Nicola Pavarini dietro la crescita dei portieri del Parma

Quando l’infortunio di Zion Suzuki è arrivato come un fulmine a ciel sereno, il Parma si è trovato di fronte a una scelta cruciale: come sostituire il portiere giapponese, costretto a un lungo stop? La società ha deciso di correre ai ripari ingaggiando lo svincolato Vicente Guaita, aggiungendo esperienza alla rosa. Tuttavia, il vero tesoro gialloblù si è rivelato essere la coppia di giovani portieri già in organico: Corvi e Rinaldi. Pur privi di esperienza in Serie A, entrambi hanno dimostrato di meritare la fiducia riposta su di loro. Corvi, nelle gare fin qui disputate, e Rinaldi, protagonista contro il Napoli, hanno offerto prestazioni solide e convincenti, confermando la bontà delle scelte societarie.

Dietro questa crescita c’è il lavoro prezioso di Nicola Pavarini, preparatore dei portieri e indimenticato ex estremo difensore crociato. Con la sua esperienza, maturata sia da titolare che da dodicesimo, Pavarini sa toccare le corde giuste per far crescere i suoi ragazzi. Un uomo che Parma conosce bene: tra il 2007 e il 2014 ha difeso i pali gialloblù, prima di intraprendere, appesi i guantoni al chiodo, la carriera da tecnico nel settore giovanile, come coordinatore dei preparatori dei portieri. Ha successivamente ricoperto lo stesso ruolo alla Juventus fino al 2019 e nelle giovanili della Nazionale italiana dal 2019 al 2022, prima di entrare nello staff di Andrea Pirlo al Fatih Karagümrük e successivamente alla Sampdoria. Dopo l’esonero di Pirlo, è iniziata la sua nuova avventura con il Parma. Oggi, grazie alla sua competenza e alla determinazione dei giovani, il Parma può guardare al futuro con fiducia: tra i pali, il presente è solido e il domani promette bene.

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