Marco Ballotta: “Io e Taffarel con i piedi facevamo la nostra bella figura"

17.01.2026 22:36 di  Michele Perazzo   vedi letture
Marco Ballotta: “Io e Taffarel con i piedi facevamo la nostra bella figura"

La Gazzetta dello Sport pubblica oggi un’interessante intervista a Marco Ballotta, ex portiere gialloblù degli anni ’90, che nei suoi tre anni di militanza nel Parma ha collezionato una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA. Ecco alcuni passaggi in cui ricorda, tra le altre cose, anche la sua esperienza parmigiana:

Ballotta uomo da record: uno dei primi portieri a fare un assist.
“Me lo ricordo bene, Parma-Samp 1-0. All’epoca i portieri uscivano ed era la mia specialità, acchiappai quel cross e vidi Asprilla che partì a tutta, si trattava solo di mettergliela sulla corsa. Tino non lo prendevi mai, o sbagliava lui o si inventava qualcosa. Non dico che diventò uno schema ma un’alternativa valida al fraseggio sì. Oggi tanti lo fanno, del resto l’obiettivo del gioco è arrivare il più presto possibile in attacco, no?”.

Ballotta uomo da record, questo però difficile da certificare con i numeri: oggi coi piedi giocano tutti i portieri, lei lo faceva trent’anni fa.
“Io e Taffarel eravamo i pionieri, a Parma quando facevamo le partitelle con le porticine facevamo la nostra bella figura. Ho imparato da lui a rilanciare subito il pallone, una cosa molto brasiliana”.

Nella Lazio di Lotito ha fatto il record di longevità: in campo a 44 anni e 38 giorni.
“Il segreto era la mia serenità, non avevo niente da perdere né da dimostrare. Dovevo essere la chioccia di Muslera, appena arrivato dall’Uruguay con una faccina da bambino, aveva talento ma non era pronto, finii per giocare io. Un sacco di partite le feci da infortunato. L’ecografia disse che avevo uno stiramento ma Delio Rossi era categorico: “Non me ne frega niente, tu giochi, al massimo se non ce la fai chiedi il cambio”. Ma sono un testone, fasciato e strafasciato il cambio non l’ho mai chiesto”.

Ha mai avuto paura che le prendessero il record?
“Paura no, ma mi sarebbe dispiaciuto. L’unico che avrebbe potuto prendermelo era Buffon, ma ha scelto col cuore di venire al Parma in B…”.

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