Il Tardini deve diventare un fortino: quasi tutti gli scontri diretti saranno in casa

17.01.2026 10:42 di  Michele Perazzo   vedi letture
Il Tardini deve diventare un fortino: quasi tutti gli scontri diretti saranno in casa
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Dopo 20 giornate di campionato, il Parma di Cuesta ha conquistato 22 punti, mostrando un rendimento molto diverso tra casa e trasferta. Lontano dal Tardini i gialloblù hanno raccolto 13 punti, frutto di 3 vittorie e 4 pareggi, grazie ad un notevole pragmatismo e a una solida organizzazione difensiva che ha permesso alla squadra di imporsi in tre scontri diretti fondamentali contro Verona, Pisa e Lecce. Cuesta ha saputo leggere con efficacia le situazioni e valorizzare le caratteristiche dei giocatori, alternando difesa a tre e a quattro in base alla disponibilità, alla condizione fisica e alle peculiarità degli avversari.

Il rendimento interno, invece, è stato meno brillante: solo 9 punti, frutto di 2 vittorie (Torino e Fiorentina), 3 pareggi e ben 5 sconfitte. Un andamento che dovrà necessariamente cambiare nel girone di ritorno appena iniziato, se il Parma vorrà garantirsi una salvezza tranquilla. Il calendario nel girone di ritorno offre un’importante occasione: infatti, quasi tutti gli scontri diretti con le quadre impegnate nella lotta salvezza si giocheranno al Tardini, ad eccezione della trasferta contro la Fiorentina e del Lecce, già affrontato sia all’andata che al ritorno. Nell’ordine arriveranno Genoa, Verona, Cagliari, Cremonese e Pisa: partite che valgono doppio e che richiederanno coraggio e capacità di imporre il proprio gioco. Trasformare il Tardini in un fortino e vincere quante più partite possibili sarà quindi fondamentale per raggiungere l’obiettivo.

Il match di domani contro i rossoblù di De Rossi sarà una prima grande occasione: dopo la vittoria a Lecce ed il pareggio al Maradona contro il Napoli, un altro risultato positivo darebbe un forte segnale di continuità e un’ulteriore iniezione di entusiasmo a tutto l’ambiente crociato.

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