Under 18, mister Valenti si presenta: "Contento di essere qui. Mi piace un calcio di possesso"

03.08.2021 21:44 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
Under 18, mister Valenti si presenta: "Contento di essere qui. Mi piace un calcio di possesso"

Prime parole da nuovo tecnico dell'Under 18 del Parma per Giovanni Valenti. L'allenatore, che in passato ha lavorato con le Nazionali Under 19 e 20, oltre che con Brescia, Milan e Juventus, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai canali ufficiali del club: "Sono molto contento di essere qui. Alleno da 26 anni, ho lavorato tanto nei dilettanti nella provincia di Brescia e poi ho avuto varie esperienze professionistiche, con ChievoVerona, Brescia, Milan e Juventus, mentre negli ultimi anni ho lavorato con le giovanili della Nazionale".

A proposito di quest'ultima esperienza, cosa ti ha lasciato?
"E' stata un'esperienza bellissima di cui sono orgoglioso, anche se condizionata in negativo dalla pandemia: a giugno avremmo dovuto fare i Mondiali che sono stati annullati, ad esempio. Però ho avuto l'opportunità di seguire giocatori fortissimi, condividendo un progetto tecnico con tutti gli altri allenatori e il coordinatore Maurizio Viscidi. Per cui un po' d'orgoglio c'è sicuramente, è stata un'esperienza emozionante".

Fa tutto bagaglio culturale, anche come curriculum:
"Sì, io porto a casa tutto, anche le esperienze con i dilettanti sono state molto formative. E' chiaro che dopo ci sono differenze enormi, ma il calcio rimane calcio". 

Come valuti il campionato Under 18? E' tra le giovanili "classiche" e la Primavera:
"Sicuramente l'idea è di dare ai ragazzi l'occasione di giocare. Non sarà più un campionato per così dire sperimentale, perché c'è l'obbligo per chi gioca in Primavera 1 di iscrivere una squadra anche in Under 18, per cui ci si immagina un campionato con più squadre e maggiore competitività. Noi siamo al servizio del settore giovanile e della squadra Primavera, speriamo di dare l'opportunità ad alcuni nostri giocatori di giocare anche con la Primavera".

Il principio dei "vasi comunicanti" tra le categorie giovanili è sempre stato utilizzato qui:
"Sì, sono molto contento perché la società ha dato anche l'opportunità ad alcuni ragazzi dell'Under 17 e dell'Under 16 di iniziare gli allenamenti con noi, sono ragazzi più giovani che hanno una bella occasione. Penso sia una delle caratteristiche importanti che fanno sì che i ragazzi arrivino un po' più pronti".

Esiste un'area metodologica che sovraintende il lavoro degli allenatori, anche se vi lascia liberi di esprimere il proprio credo:
"E' una risorsa, non un limite. Sono convinto che sarà un supporto importante e un confronto continuo. Avrò questo confronto anche con gli altri allenatori del settore giovanile. E' qualcosa che facilita il nostro lavoro, per rendere migliore l'offerta formativa per i ragazzi".

Quanto serve cercare il risultato nell'Under 18?
"Io penso che a qualsiasi età si debba provare a vincere, anche se non mi interessa la vittoria a tutti i costi. Spero che si possa ottenere un risultato gratificante, attraverso uno stile di gioco formativo, fare un calcio propositivo e abbinare ad esso i risultati. La ricerca della vittoria però sicuramente fa parte della costruzione della mentalità vincente".

Accennavi prima ai tuoi 26 anni di attività. In cosa sei cambiato?
"Sono cambiato tanto, ho iniziato a 19 anni e allora ero molto inesperto. Ho cercato subito il confronto con allenatori di maggiore esperienza, ma dal punto di vista metodologico c'è una continua evoluzione. Siamo sempre in aggiornamento e c'è voglia di sperimentare, anche perché cambia il modo di giocare e lo stile di gioco deve diventare il punto di partenza e il punto d'arrivo della metodologia".

Com'è il tuo calcio, in poche parole?
"A me piace proporre un calcio di possesso, un calcio offensivo dove si controlla la partita tramite la gestione della palla. Diventano fondamentali le letture degli spazi e dei tempi di gioco. L'augurio è che si giochi sempre nella metà campo avversaria e creare tante occasioni di gioco: sta a noi cercare di riuscirci il più possibile".

Sarà un campionato difficile, con tante squadre di Serie A che iscriveranno le loro formazioni Under 18:
"Sicuramente sarà un campionato molto competitivo, ma questo renderà il campionato ancora più bello".