Bandecchi duro sulla Ternana: "L'andata ha fatto schifo, bruceremo le maglie dell'ultima sconfitta"

16.01.2022 12:40 di Gian Maria Tosi   vedi letture
Bandecchi duro sulla Ternana: "L'andata ha fatto schifo, bruceremo le maglie dell'ultima sconfitta"
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© foto di Uff. Stampa Ternana

Non capita tutti i giorni di vedere il rappresentante di una squadra, figurarsi un presidente, esternare tutto il proprio disappunto pubblicamente. È quello che è successo nella serata di ieri in casa Ternana, con il presidente Stefano Bandecchi che si è sfogato attraverso un video postato sul proprio profilo Instagram dopo la pesante sconfitta 2-4 in casa contro l'Ascoli. Parola durissime le sue, che non risparmiano nessuno, neanche sé stesso: "Il girone di andata che è appena finito per la Ternana è andato male. Non abbiamo sicuramente brillato: 23 punti, 10 sconfitte parlano da sole. Troppe sconfitte in casa, troppe sconfitte in generale. Come sempre e come sempre è stato all’interno della Ternana, la responsabilità nel bene o nel male di tutto ciò che è successo, io l’ho sempre intestata prima di tutto a me. Questa volta non fa nessuna differenza. La Ternana sta dove sta e ha fatto 23 punti sicuramente per colpa di chi comanda e chi comanda si chiama Stefano Bandecchi. Ormai dobbiamo essere concreti e pensare al risultato minimo a cui noi possiamo arrivare cioé la salvezza. Nessun sogno di gloria, soltanto portare a casa la salvezza. Noi non faremo nessun mercato perché niente serve alla Ternana se non che ricominciare a far esprimere i calciatori che la Ternana ha nel modo migliore assoluto possibile. Lunedì mi permetterò di bruciare all’interno di un bidone tutte le maglie con le quali i nostri giocatori hanno giocato venerdì sera, perché è stato un disonore grande quello che venerdì sera abbiamo visto. Per questo noi chiediamo scusa a tutta la tifoseria e scusa a tutta la cittadinanza. L’altr’anno non c’è stato bisogno di parlare, ora in questo momento c’è bisogno di parlare. E il presidente è l’unico che può parlare. Tutti gli altri d’ora in poi staranno zitti, parleranno quando lo dirà il presidente"