Sacchi compie 74 anni: "Quella volta che a Parma erano sicuri che avrei perso..."

01.04.2020 10:15 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
© foto di Chiara Biondini
Sacchi compie 74 anni: "Quella volta che a Parma erano sicuri che avrei perso..."

Arrigo Sacchi compie oggi 74 anni e La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato, ripercorrendo alcune tappe della sua vita: "Ogni mattina mi alleno due ore nella mia palestra, poi faccio il giro della casa che misura 400 passi o attraverso la strada e fluidifico in una strada chiusa che porta a un canale. Sono prudente, ma mi muovo. Catenaccio, mai".

1-4-87, sette giorni prima di Parma-Milan, ritorno degli ottavi di Coppa Italia:
"All’andata avevamo vinto 1-0 a San Siro e avevo contribuito al licenziamento di Liedholm. Mi spiacque. Un giornalista del Corriere andò da Berlusconi che gli rivelò: “Sacchi sarà il prossimo allenatore del Milan, ma non lo scriva”. Il giornalista lo fece scrivere a un collega. A Parma erano sicuri che avrei perso... In spogliatoio giurai: “Se mi dicono: vinci questa partita, ma non vai più al Milan, firmo”. Finì 0-0 contri Capello: passammo noi".

E questo Milan come lo vede?
"Serve prima un ambiente in cui i giocatori sentano l’orgoglio e l’appartenenza che li spinga a dare sempre il massimo. L’Atalanta non aveva fuoriclasse, ma lo sono diventati in un ambiente virtuoso. Chi era discreto è diventato buono; chi era buono, ottimo. I valori valgono più dei campioni. Mi spiace per Boban. Andai a vederlo a Parma nell’Under 21. Cercavo un’alternativa a Donadoni e lui era l’ideale, forte in attacco e dietro".