Cornelius: "Lo scorso anno buona stagione nonostante gli infortuni. Devo lavorare sul mio fisico"

03.09.2020 16:17 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Cornelius: "Lo scorso anno buona stagione nonostante gli infortuni. Devo lavorare sul mio fisico"

Assente a Collecchio poiché convocato con la sua Danimarca, Andreas Cornelius, dal ritiro della sua nazionale si è concesso ad una lunga intervista ai microfoni del Jyllans-Posten, in cui ha rivissuto alcuni momenti della scorsa stagione, in cui ha segnato dodici reti in maglia Parma, capocannoniere della squadra, e a sole due reti dal record all-time di un danese in A, John Dahl Tomasson, che nel 2003-04 timbrò 14 volte in campionato: "Il record di Tomasson? - esordisce l'attaccante - Lo metto nel mirino, ma non cambia il mio obiettivo. Non mi misuro tanto con gli attaccanti precedenti, ma con gli altri attaccanti attualmente nel campionato, e lì penso di aver fatto bene". 

Nonostante diversi infortuni hai fatto bene, con anche due triplette:
"È stata una buona stagione, anche se diversi piccoli infortuni l'hanno resa più difficile, e sono partito un po' lentamente perché sono rientrato da un infortunio all'inguine e da una riabilitazione. Con il tempo sono entrato nella formazione titolare e ho segnato molti gol, non posso che essere soddisfatto".

Hai segnato dodici gol ma hai giocato solo diciassette partite dall'inizio: che stagione sarebbe potuta essere con più tempo a disposizione?
"Sono davvero molto soddisfatto dei 12 gol con il tempo di gioco che mi è stato concesso. Ieri ho visto una statistica che mostrava che sono abbastanza efficace misurato al numero di minuti di gioco, ora devo lavorare sul fisico, e cercare di non incappare in tanti infortuni muscolari".

Ti piace la Serie A? Campionato che hai affrontato anche con l'Atalanta:
"Mi piace che sia un campionato molto tecnico e tattico. Non è solo tattico senza palla, ma anche quando hai la palla e c'è molta attenzione su ciò che i giocatori devono fare. Mi piace molto da attaccante, qui non si segna per coincidenze. Ho imparato molto sulla cultura calcistica dell'Atalanta e mi ha reso più facile giocare in Serie A per la seconda volta".