Bernabé a Sky: "Grande connessione di squadra, vogliamo la Serie A. Il 2024..."

08.01.2024 15:50 di  Rocco Azzali   vedi letture
Bernabé a Sky: "Grande connessione di squadra, vogliamo la Serie A. Il 2024..."
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© foto di Federico De Luca 2023 @fdlcom

Ai microfoni di Sky Sport ha parlato il talento del Parma Adrian Bernabé. Di seguito vi proponiamo le dichiarazioni del numero dieci gialloblù: "Abbiamo finito il 2023 alla grande, sia per me personalmente che per la squadra. E speriamo che nel 2024 ci siano tanti successi e salute. Sappiamo cosa dobbiamo raggiungere, sappiamo che dobbiamo lavorare ogni giorno per arrivare lì. Siamo consapevoli che siamo in una buona posizione, però manca tantissimo. Abbiamo fatto solo metà strada, è vero che lo abbiamo fatto molto bene, ma siamo tutti lì. Se perdiamo due partite, possiamo essere terzi. Quindi bisogna ancora di più accelerare e ancora di più vincere le partite. E dopo a fine anno, magari…".

Sui primi due anni al Parma: "La consapevolezza? Nei primi due anni non è stato facile per tutti, sia per noi che per i tifosi e per il club. Sono stati due anni dove abbiamo provato però eravamo tanti nuovi e stranieri. Forse avevamo bisogno di tempo, adesso ci sentiamo un bel gruppo, non solo in campo ma anche fuori in spogliatoio. E di questo si vede anche il riflesso in campo. Quello che penso che questa è la nostra forza, con un grande gruppo e un grande staff che sta tanto a stretto contatto con noi. Da quando sono arrivato due anni e mezzo fa, mi sono sentito accolto per la città e per i tifosi. E anche per i compagni. Il primo anno è stato difficile, l’anno scorso abbiamo cominciato così così ma abbiamo finito molto bene. E quando ho saputo che Fabio (Pecchia, ndr) era ancora qua, che il club ha cercato di trattenere tutti i giovani, ho cercato di provare perché ho la fiducia che questo sia l’anno dopo aver visto i primi due anni. Sono stato molto felice di fare questa scelta, aspettiamo e lavoriamo per far andare bene le cose alla fine”.".

Sugli obiettivi: "In questa stagione ho fatto un po' di assist, ma non contano nulla se la squadra non va bene. Posso pure segnare 20 gol, ma se poi non raggiungiamo gli obiettivi serve a poco. Da quando sono arrivato mi sono sentito subito ben accolto, sto molto bene e sono felice di lavorare con Pecchia. Avevo la speranza che questo fosse l’anno giusto. Vogliamo salire in Serie A rendere orgogliosi i tifosi e la società".

Sull'allenatore: "Mister Pecchia ha lavorato tanto, si vede in campo e nello spogliatoio. Ci sono tanti giocatori forti che vogliono giocare e lui ci ha fatto sentire dentro il progetto, ci sentiamo importanti e ci vogliamo bene. Abbiamo una grande connessione con il mister e anche fra di noi. Siamo tanti giovani con interessi comuni che ci ritroviamo anche fuori e questo aiuta".

Sulla responsabilità della numero 10: "Mi piace il numero 10, fin da quando sono piccolo. Tanti calciatori come Messi, Ronaldinho, Ozil, la indossavano e io che mi sento un trequartista o una mezzala, sempre li guardavo per migliorare e adattare il mio gioco. E’ vero, è un numero che mi piace, ed è una responsabilità perché tanti campioni hanno indossato quel numero a Parma, ma mi piace avere quella responsabilità, mi piace avere quel numero e mi piace avere quella pressione, mi fa rendere di più quando ce l’ho. E’ vero che sto facendo gol e assist, però non servirebbe a nulla se non fossimo lì sopra. Vogliamo raggiungere l’obiettivo alla fine”.

Sul rinnovo: "Anche se arrivassero 3 sconfitte di fila, non mi pento di quello che ho fatto. Ci sta perdere nel calcio, a nessuno piace, però a volte bisogna perdere per dopo vincere e migliorare di più. Qualsiasi sia il risultato alla fine, non mi pentirò di quello che ho fatto, ho rinnovato con il Parma perché sono stato molto felice qua nei primi due anni, ho visto la città che era sempre con me, e io con loro. Ho un rapporto speciale con i tifosi, voglio bene ai miei compagni e sono rimasto qua perché voglio portare il Parma dove merita'. 

Sugli idoli d'infanzia: "Messi, il più grande della storia, lo fissavo quando mi portava mio papà allo stadio a Barcellona. C’era ancora Ronaldinho, era incredibile anche lui. Poi quando sono cresciuto, vedevo le partite del Real Madrid per Ozil, mi piaceva tanto anche dopo, quando è andato all’Arsenal. Anche David Silva, sono tanti. Mi è piaciuto il calcio fin da piccolo, e ho sempre guardato quei calciatori che potevano assomigliare a me per migliorare il mio modo di stare in campo”.

Sull'intesa con Dennis Man: "E’ tutto naturale, quando hai un calciatore forte come lui vicino a te, è tutto più facile. Io so come è lui come calciatore che gli piace la palla sul piede, ma è anche veloce. Quando mi dà la palla e mi fa il movimento per andare nello spazio, so che devo cercarlo perché diventa molto pericoloso. E nello spazio ha fatto una prima parte della stagione molto forte. E’ uno dei più importanti per noi, ma dobbiamo sfruttarlo ancora di più perché è in forma. Sono sempre grato di cercarlo e mi piace che lui cerca me, andiamo avanti così!”.

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