ESCLUSIVA PL - Bruno Alves: "Coronavirus, ci difendiamo come possiamo. Porte chiuse? Inevitabile"

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28.02.2020 21:00 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA PL - Bruno Alves: "Coronavirus, ci difendiamo come possiamo. Porte chiuse? Inevitabile"

L'allerta Coronavirus spaventa il mondo e in particolare l'Italia. Di questo e non solo abbiamo parlato oggi col capitano del Parma Bruno Alves, in una intervista esclusiva concessa a ParmaLive.com. Con il portoghese sono stati tanti i punti affrontati, dall'amico e avversario Cristiano Ronaldo, fino al tecnico D'Aversa e il cammino del Parma nella Serie A 2019/20. Di seguito un primo estratto dell'intervista, che verrà pubblicata in versione integrale domattina a partire dalle 9.00.

Non possiamo non partire parlando del Coronavirus: come state vivendo questa situazione?
“Stiamo provando a fare il meglio che possiamo, stiamo provando a proteggerci nel modo migliore che possiamo. Andare direttamente a casa, non passare molto tempo in luoghi pubblici. E’ anche importante prendere qualche integratore per aiutare il corpo a proteggersi da questa malattia. Molte persone parlano del Coronavirus, ma non si dice effettivamente come prenderci cura di noi per prevenire questa situazione”.

C’è un po’ di paura?
“Stiamo prendendo molte precauzioni, questo è certo. In questo momento ci sono molte notizie, ognuno di noi ha un po’ di preoccupazione per la situazione, ma allo stesso tempo stiamo facendo ciò che possiamo, ci prendiamo cura di noi stessi al meglio, proviamo a essere preparati. La cosa più importante è pensare alla nostra salute, prima di qualsiasi altra cosa”.

La scorsa settimana è stata rinviata la partita contro il Torino: come l’avete vissuta? Pensi che sia stata una scelta giusta?
“Credo che la scelta presa dai vertici di governo sia corretta perché gli stadi sono luoghi pubblici. Ovviamente noi vogliamo giocare ogni gara, ma vogliamo anche avere sempre il pubblico sugli spalti, non è facile giocare senza tifosi, specialmente in casa, perché sappiamo quanto è importante il supporto dei nostri fan. Quindi preferisco giocare con la gente allo stadio, specie con i nostri tifosi. Penso che in queste situazioni sia meglio controllare ogni cosa e solo dopo dare l'ok alle gare. Ma sono tutte cose di cui si devono occupare le persone che decidono, non è il mio lavoro preoccuparmi di questo. La squadra si sta allenando molto bene, siamo in un buon momento, per noi è una cosa buona giocare perché siamo in un buono stato psico-fisico”.

Anche per quello che hai detto, quanto può pesare l’assenza dei tifosi contro la SPAL?
“Può incidere molto, perché per i giocatori ovviamente è molto meglio giocare con i tifosi, specie per noi che saremo in casa. Ma penso che ci supporteranno anche fuori dal campo: dovunque giochiamo loro sono sempre con noi.”

DOMANI ALLE 9.00, SU PARMALIVE.COM, L'INTERVISTA INTEGRALE