La sagra delle assenze nel derby della maturità. A Bologna, il Parma può capire se è pronto per un ulteriore salto

21.11.2019 23:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
La sagra delle assenze nel derby della maturità. A Bologna, il Parma può capire se è pronto per un ulteriore salto

Si avvicina a grandi falcate Bologna-Parma. Sarà un match non come tutti gli altri, per vari motivi. Il primo motivo è territoriale: è un derby, uno dei più importanti in Emilia, che assume un particolare valore storico per i tifosi crociati dopo quel 18 giugno 2005. Secondo motivo: scontro diretto. Entrambe le squadre hanno iniziato il campionato con l'obiettivo dichiarato di ottenere la salvezza: magari una salvezza tranquilla, certo, ma resta evidente che sia il Bologna che il Parma hanno in mente come minimo di mantenere la categoria. Terzo aspetto: le assenze. Ne abbiamo già parlato in tante salse, sarà il derby degli assenti con i rossoblu che vacillano in difesa, mentre il Parma viceversa ha problemi in attacco. Quarto e ultimo aspetto: maturità. Le due squadre emiliane stanno infatti cercando di "capire" se stesse, cercando di fare un salto di qualità dopo le ultime gare. Da una parte, i felsinei cercano di togliersi da acque che possono diventare paludose; dall'altra, i crociati vorrebbero cercare di dar seguito alla bella vittoria contro la Roma.

Ed è proprio dell'ulteriore salto di qualità del Parma che ha senso parlare qui, in questa sede. Perché la squadra crociata spesso si è ben comportata contro formazioni di livello superiore: lo abbiamo già visto non solo contro la Roma, ma anche contro Inter e Juventus. Invece, talvolta contro formazioni di pari livello - o inferiore - la squadra crociata si è lasciata sorprendere, perdendo così punti importanti. Certo, non si può vincere tutte le partite nell'arco di campionato, questo è scontato da dire. E' però altresì vero che, se il Parma vuole andare oltre quel che ha fatto sinora, dovrà limare quest'ultimo aspetto e riuscire ad avere continuità anche contro le dirette concorrenti all'obiettivo. Sarà in questo modo che i crociati potranno compiere quella definitiva maturazione che si chiede ai ragazzi di D'Aversa, i quali, va detto, stanno già disputato un ottimo torneo.