Inglese unica consolazione post derby: centravanti fondamentale negli ultimi 180'. Bruno Alves, si può essere determinanti anche fuori dal campo: la squadra ha bisogno di un discorso "alla Lucarelli"

16.05.2019 23:30 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Inglese unica consolazione post derby: centravanti fondamentale negli ultimi 180'. Bruno Alves, si può essere determinanti anche fuori dal campo: la squadra ha bisogno di un discorso "alla Lucarelli"

Risultato, prestazione, atteggiamento. Non c'è davvero nulla da salvare per il Parma della partita andata in scena lunedì scorso allo stadio Dall'Ara. L'unica consolazione è quella di aver finalmente ritrovato Roberto Inglese, tornato in campo dopo due mesi di stop: inutile sottolineare come si sia trattato di un'assenza pesantissima per mister Roberto D'Aversa, che negli ultimi sette incontri ha dovuto fare a meno di un uomo fondamentale non solo in fase realizzativa, ma anche per il gioco della squadra nel suo complesso. I numeri, in tal senso, parlano chiaro: senza il centravanti ex ChievoVerona, il Parma ha vinto soltanto 2 incontri su 11. Un dato davvero interessante che fa capire ancora meglio quanto sia importante per i ducali il ritorno di Inglese, il quale, malgrado i sessanta giorni ai box, ha subito dimostrato col Bologna di avere il piede caldo, sfruttando nel migliore dei modi la prima chance capitatagli in area rossoblu.

L'apporto del classe 1991 di Lucera sarà indispensabile negli ultimi decisivi 180' di gioco, ma altrettanto importante sarebbe stato il contributo in campo del leader indiscusso della squadra nel match contro la Fiorentina. Stiamo chiaramente parlando di Bruno Alves, costretto a saltare la gara più importante dell'anno per via della sciocchezza commessa nella beffarda ripresa del derby di tre giorni fa. Un'ingenuità colossale, che priverà la formazione emiliana di un vero e proprio punto di riferimento. I grandi giocatori hanno però un peso considerevole anche fuori dal rettangolo di gioco: l'apporto del difensore portoghese sarà perciò fondamentale anche nello spogliatoio, magari con un discorso motivazionale da capitano vero, un po' come quello indimenticabile tenuto da Alessandro Lucarelli prima della finale playoff di Lega Pro contro l'Alessandria. La squadra, sfiduciata dopo la batosta nel derby, ne avrebbe davvero bisogno.