Dopo 15 weekend senza calcio i gialloblù ripartono. E non ci saranno colpe

17.06.2020 22:48 di Sebastian Donzella   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Dopo 15 weekend senza calcio i gialloblù ripartono. E non ci saranno colpe

Dalla festa della donna alla giornata mondiale delle api. Dall'8 marzo al 20 maggio. Da Parma-SPAL a Torino-Parma. Nel mezzo due mesi difficili, tra i più complicati nella storia del calcio moderno. Una pausa lunghissima, mai vista dal dopoguerra a oggi. E, per questo, strapiena di incognite. Quale sarà la condizione fisica dei giocatori? Riusciranno a scendere in campo ogni 3 giorni? Come faranno a giocare in piena estate? Ma, soprattutto, per quanto riguarda chi sta leggendo questo editoriale, la domanda principale è una: che Parma sarà?

Con una salvezza vicina ma ancora da conquistare, i gialloblù potrebbero anche tornare ai fasti di un tempo, magari chiudendo nella parte sinistra della classifica. Ma se non ci riusciranno, guai a cercare colpevoli. La speranza è che i crociati continuino a giocare come fatto nella prima parte di stagione. Bravi e belli, al punto da lambire la zona europea. Il lunghissimo stop, però, potrebbe aver rimescolato le carte. O magari no. Certo è che gli allenamenti in casa, la ripresa a distanza, i tamponi e tutto il resto non avevano mai fatto parte del calcio, e del Parma, prima d'ora. Ecco perché, qualsiasi risultato arriverà, a cominciare dal match di Torino, bisognerà guardarlo e giudicarlo in maniera diversa rispetto al passato. E anche la vittoria avrà un sapore diverso. Probabilmente più dolce...