Coppa Italia, l'avventura finisce qui. E ora c'è la Juve, esattamente un girone dopo

17.01.2020 00:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Coppa Italia, l'avventura finisce qui. E ora c'è la Juve, esattamente un girone dopo

L'avventura del Parma in Coppa Italia, per quest'anno, termina agli ottavi di finale. I crociati si sono dovuti arrendere alla Roma, superiore dal punto di vista tecnico e che è riuscita a vincere con merito. Non sono mancati gli aspetti positivi comunque per la squadra di D'Aversa che, nonostante la presenza in campo di tante seconde linee, è riuscita a tenere in piedi la partita per un tempo, andando anche vicina al gol in un paio di circostanze. Il fatto che la squadra se la sia saputa giocare pur con tante riserve è indice di mentalità: la squadra c'è e funziona, anche quando viene a mancare qualche individualità importante. Del resto, l'abbiamo detto, l'obiettivo deve essere fare il campionato, trovando la salvezza il prima possibile per poi eventualmente togliersi altre soddisfazioni. La Coppa Italia è una competizione da rispettare, certo, ma probabilmente l'organico del Parma al momento ha difficoltà a sostenere più di una competizione. Se i crociati fossero passati, avrebbero infatti giocato anche mercoledì prossimo, con cinque partite in due settimane: un po' troppo per una squadra che spesso ha avuto problemi dal punto di vista numerico.

Detto questo, è tempo di rituffarsi nel campionato perché domenica il Parma va a Torino, sponda Juventus. C'è pochissimo tempo per preparare la sfida, che inaugurerà il girone di ritorno. Rispetto alla gara d'andata sono successe tante cose: quelle che erano le incertezze di inizio stagione sono diventate certezze, e la Juventus è sempre la Juventus (anche se quest'anno il campionato pare più in bilico). Un girone fa, il Parma si presentò con Kulusevski - allora quasi un carneade - nell'undici titolare: lo svedese non giocò neanche una grande gara, ma il fatto che D'Aversa puntò da subito su di lui lasciò presagire qualcosa. I bianconeri invece non avevano neanche Sarri in panchina (motivi di salute), sostituito da Martusciello. Ora che la situazione è stabile e il viatico del campionato è tracciato, il Parma torna a Torino con l'autostima di chi sa che può far male ai bianconeri. Per entrambe sarà un match molto importante per ripartire nel migliore dei modi, sebbene gli obiettivi delle due squadre siano chiaramente diversi. Intanto la condizione degli attaccanti in casa Parma cresce: già vedere dall'inizio Gervinho, Kulusevski ed uno tra Inglese e Cornelius nello stesso momento sarebbe un bel segnale...