Under 18, Gabetta: "Calcio e studio possono coesistere, siamo attenti all'andamento scolastico dei ragazzi"

15.01.2021 20:24 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Under 18, Gabetta: "Calcio e studio possono coesistere, siamo attenti all'andamento scolastico dei ragazzi"

Intervenuto ai microfoni de La Giovane Italia, l'allenatore del Parma Under 18 Claudio Gabetta si è raccontato e ha anche parlato del mondo del settore giovanile:" Mi sono appassionato al settore giovanile perché mi è sempre piaciuto comprendere a fondo la natura dei ragazzi, quindi non limitarmi agli aspetti prettamente calcistici che compongono un giovane. Cerco di capire quale sia la situazione a livello personale, individuale, ciò che fa parte della sua giornata oltre il campo. Anche perché ricordiamo che lavoriamo con adolescenti, non con uomini già formati. Anche adesso a Parma mi comporto sempre allo stesso modo. Al Parma siamo anche molto attenti all'andamento scolastico dei ragazzi: se c'è una verifica particolare, ci organizziamo di conseguenza. Quando sento di ragazzi che rifiutano trasferimenti e convocazioni per finire gli studi, penso davvero che possano essere valori aggiunti per la società; nel senso che un allenamento o una partita in più o in meno non condizionano il percorso o l'obiettivo di chi comunque aspira a diventare professionista. La difficoltà di questo processo, che sono sicuro porterà prima o poi dei frutti, risiede nel far capire ai ragazzi che per un club di calcio è davvero importante il loro andamento scolastico. Come concluderei? Voglio riportare un motto che prendiamo come esempio per il settore giovanile del Parma, è una frase di Plutarco: ‘La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere’, penso che dica davvero tutto. Vogliamo stimolare i ragazzi, non schiacciarli sotto impegni e stress. E poi vorrei sottolineare come bisognerebbe realizzarsi anche se non si fa il calciatore. Questo sport offre comunque tantissime possibilità, capisco che ci ne è appassionato possa fare fatica a staccarsi. Studiando e portando avanti determinati percorsi, qualora non si dovesse diventare giocatori, il mondo del calcio offre comunque una miriade di possibilità".