Modugno sul Napoli: “Contro il Parma nessun regalo, non mi aspetto grosso turnover”
Francesco Modugno, ai microfoni di Radio Marte durante il programma Forza Napoli Sempre, ha commentato la sfida che attende i partenopei contro il Parma. Questo il suo commento: “Col Parma non mi aspetto una gestione particolarmente allargata. Ci sono tanti impegni, c’è da battere sia i ducali che il Sassuolo, visto il duello con l’Inter. Inoltre la Juve di Spalletti è temibile anche in chiave scudetto: questo è un campionato equilibrato, senza padrone, in cui puoi finire primo ma anche quinto. Lo scudetto è un’ambizione che appartiene a tante: Napoli, Inter, Milan, Juve. Roma e Atalanta competeranno per la zona Champions. E in gare come quelle con Parma e Sassuolo nessuno ti regala nulla. Il Napoli non può concedersi turn over massiccio, tra 7 giorni c’è anche una qualificazione ai play off di Champions che è un obiettivo che il club deve conquistare. Beukema avrebbe bisogno di continuità. Buongiorno è uno dei difensori più forti del nostro campionato, Olivera è finito un po’ fuori dai radar. Non mi aspetto Neres dall’inizio ma può andare in panchina. I cambi sono contati, non è che ci si possa inventare chissà cosa domani sera”.
Il giornalista di Sky Sport ha poi continuato: “Il mercato del club azzurro non è facile: il Napoli è una squadra forte, non tutti i calciatori possono giocare nel team di Conte. Ha vinto lo scudetto, la Supercoppa, compete ad altissimi livelli da anni. Prima di acquistare qualcuno bisogna chiedersi se sia del livello del Napoli. È chiaro che il club, per dimensioni, può acquistare giocatori da 20-30 milioni e non sempre la resa di tutti può essere importante. Va concesso tempo. anche se qui, di tempo, non ce n’è. Lang, Lucca, Beukema sono state scelte prese di concerto tra Conte, Società e Direttore Sportivo. La narrazione secondo la quale la scelta di un giocatore sia ascrivibile solo ad un componente del club è sbagliata, fuori da ogni logica e slegata dalla realtà. Conte tra gli altri ha anche avuto il merito di aver rivitalizzato giocatori come Juan Jesus e Spinazzola. Giocatori che oggi stanno facendo la differenza nel Napoli. Io avevo sempre sostenuto il valore del difensore, anche quando bersagliato da critiche nell’anno post scudetto”.
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