Da chi ripartire? La domanda vale anche per i dirigenti, non solo per i calciatori

17.05.2021 21:15 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Da chi ripartire? La domanda vale anche per i dirigenti, non solo per i calciatori
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© foto di Federico De Luca

La stagione calcistica 2020/2021 è ormai agli sgoccioli, sebbene il verdetto circa la retrocessione del Parma sia arrivato da diverse settimane. Proprio per questo, la domanda che più ci si pone in vista del prossimo campionato è: "Da chi ripartire?". Il quesito riguarda innanzitutto la guida tecnica, la cui situazione è ingarbugliata perché ci sono già due allenatori sotto contratto fino a giugno 2022, ovvero Roberto D'Aversa e Fabio Liverani. E ovviamente questo comprende anche i calciatori, perché la nuova categoria porterà giocoforza il club a mutare la rosa per adeguarla alla Serie B, liberandosi di ingaggi pesanti e di elementi giunti ormai a fine ciclo, per poi integrare il roster con dei nuovi arrivati. La questione però non termina qui, perché va a toccare anche i dirigenti.

Già, i dirigenti. La stagione che si sta per concludere ha pure visto tanti cambiamenti. L'addio di Daniele Faggiano aveva convinto la società - prima del passaggio di consegne a Kyle Krause, è bene specificarlo - a scegliere come suo erede Marcello Carli. Nell'organico dirigenziale è apparso con un nuovo ruolo anche Alessandro Lucarelli, presentato come vice di Carli. Proprio negli ultimi mesi, tuttavia, Krause ha deciso di potenziare l'organico, con due "acquisti" direttamente dall'estero: Jaap Kalma, il cui ruolo riguarda più l'aspetto marketing, e Javier Ribalta, le cui mansioni saranno invece di carattere prettamente sportivo. Proprio la nomina di Ribalta dà maggior senso alla domanda circa le figure dirigenziali da cui si ripartirà, perché andrà chiarito cosa succederà a Carli e Lucarelli.