Partite che hanno fatto la storia, 18 giugno 2005: Il Parma ribalta lo spareggio per rimanere in A con il Bologna

07.04.2020 21:57 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Partite che hanno fatto la storia, 18 giugno 2005: Il Parma ribalta lo spareggio per rimanere in A con il Bologna

Prosegue il nostro appuntamento con le partite che hanno fatto la storia del Parma. Finora abbiamo sempre parlato di vittorie legate a piazzamenti europei o a trofei vinti. Eppure, nell'immaginario collettivo dei tifosi crociati, uno spazio importantissimo lo merita una partita che ha regalato una soffertissima salvezza alla squadra crociata. Avrete già capito che stiamo parlando dell'ormai leggendario spareggio con il Bologna (gara di ritorno), datato 18 giugno 2005.

Reduce dal quinto posto della passata stagione, il campionato 2004/2005 si dimostra più faticoso del previsto per il Parma. Il recente crac Parmalat infatti costringe i crociati a ridimensionarsi parecchio, nonostante la qualificazione in Coppa UEFA. In panchina arriva Silvio Baldini, ma la squadra non decolla e alla quindicesima giornata il tecnico toscano viene sostituito da Gedeone Carmignani, che già tre anni prima aveva conquistato la Coppa Italia, ultimo trofeo (a tutt'oggi) vinto dal Parma. E' un campionato molto strano, in cui i crociati non riescono a tirarsi fuori dalle sabbie mobili della lotta salvezza ma contemporaneamente riescono ad andare avanti in Coppa UEFA - pur facendo giocare tanti giovanissimi - arrivando addirittura in semifinale, poi persa con il CSKA Mosca. In campionato, come detto, il Parma stenta: il finale del torneo è da thriller, con i crociati che pareggiano per 3-3 a Lecce e, a causa dell'incrocio dei risultati, sono costretti a giocare lo spareggio nel derby con il Bologna. Uno spareggio che dunque vale la permanenza in Serie A.

L'andata si gioca a Parma, ma a vincere è il Bologna: i rossoblu si impongono 1-0 grazie al gol di Tare. "Il gol di Tare sembrava averci condannato", ricorderà Carmignani: in realtà riuscire a contenere la sconfitta fu già un'impresa, considerando che i crociati si presentarono con un numero impressionante di indisponibili. La sconfitta di misura permise ai ducali di restare in corsa, ma al Dall'Ara a questo punto sarebbe servita un'impresa ancora più grande. Ed è così che si arriva al 18 giugno 2005.

Il Parma di Carmignani scende in campo con un 4-3-2-1: in porta va Frey; in difesa Bonera, Bovo, capitan Cardone, Paolo Cannavaro e Contini; a centrocampo, il giovanissimo Dessena titolare con Simplicio e Grella; Morfeo sulla trequarti ad inventare insieme a Bresciano, alle spalle dell'unica punta Gilardino. Succede tutto nel primo tempo per quanto riguarda i gol: è proprio il capitano, Cardone, a sbloccare poco dopo il quarto d'ora. Calcio d'angolo di Simplicio, sponda di Morfeo, si inserisce proprio il difensore che di ginocchio, in qualche modo, riesce a beffare Pagliuca e a portare in vantaggio il Parma. I crociati insistono e sul finire della frazione di gioco trovano anche il raddoppio, con un altro gol di ginocchio: stavolta è Gilardino a trovare la rete, su traversone di Bresciano ed errore della difesa rossoblu. I crociati resistono, il Bologna ci prova ma la squadra felsinea non trova il gol: si materializza una clamorosa retrocessione per i rossoblu, mentre per il Parma è l'apoteosi, nonché una delle vittorie più belle, sofferte e significative della sua storia recente. Nonostante valesse "solo" una salvezza. Un simbolo della sfida? Sicuramente Pagliuca in lacrime sul palo della sua porta del Dall'Ara.

BOLOGNA-PARMA 0-2
(17' Cardone, 45' Gilardino)