Javier Ribalta: esperienza e conoscenza al servizio del Parma di Krause

13.04.2021 12:40 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Javier Ribalta: esperienza e conoscenza al servizio del Parma di Krause

L'ufficialità è di poche ore fa, anche se la notizia circolava già da un paio di settimane: Javier Ribalta sarà il nuovo Managing Director - Sport del Parma. Spagnolo classe 1980, Ribalta, nonostante l'età ancor giovane, ha già collezionato tanta esperienza in un curriculum decisamente importante. Il dirigente ha già lavorato con Torino e Milan come osservatore, con Novara, Juventus e Manchester United come responsabile scouting, e infine con lo Zenit San Pietroburgo in qualità di direttore sportivo. Ribalta arriva proprio dallo Zenit, che ha deciso di lasciare per sposare il progetto Parma - anche qualora, malauguratamente, dovesse consumarsi la retrocessione in Serie B del club emiliano. Dopo Jaap Kalma, è dunque Ribalta il secondo nuovo tassello che servirà a dare all'assetto dirigenziale del Parma un maggiore respiro internazionale, con esperienza e freschezza al servizio del progetto di Krause.

I primi approcci con Ribalta sono arrivati nell'ambito della trattativa per il venezuelano Yordan Osorio, per il quale il Parma aveva chiesto una breve consulenza al ds dello Zenit. Oliver Krause, figlio di Kyle, sarebbe rimasto entusiasta e da lì i contatti si sono mantenuti e quindi intensificati, sino ad arrivare all'epilogo di oggi. Nella sua esperienza con la Juventus, la sua figura è stata fondamentale sia in chiave di mercato (Morata l'acquisto a cui è più legato) sia come collante tra il campo e la dirigenza. Tra l'altro, Ribalta era già stato adocchiato l'estate scorsa da un altro club italiano che lo avrebbe volentieri riportato nel Belpaese. Un altro club con una neo-proprietà americana, guardacaso: la Roma dei Friedkin, alla quale il nome di Ribalta era stato accostato con una certa insistenza. Non se ne fece nulla. Buon per il Parma, che ora potrà contare su un profilo dal curriculum importante ma ancora giovane: l'ideale per una società che deve ricostruirsi e che lavora in ottica futura. Questo innesto, comunque, non comporterà l'addio di Marcello Carli, che proseguirà il suo lavoro come direttore sportivo.