Come sarà il mercato del Parma? Tra certezze e punti interrogativi

11.08.2020 10:45 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Come sarà il mercato del Parma? Tra certezze e punti interrogativi

Mentre aspettiamo novità circa il nuovo direttore sportivo del Parma (oggi dovremmo saperne di più, con Marchetti e Carli in pole position), sarebbe interessante cercare di capire come potrebbe venire impostato il mercato dei gialloblu. Certo, a seconda di chi sarà nominato per raccogliere l'eredità di Faggiano potrebbe cambiare qualcosa, ma sembrano esserci delle linee guida che in ogni caso andranno rispettate.

RINGIOVANIMENTO DELLA ROSA - Questo sembra essere il primo punto. A parte qualche eccezione (Kulusevski su tutti) negli ultimi anni il Parma si è sempre affidato a una formazione piuttosto esperta. Giocatori come Bruno Alves, Barillà, Kurtic, Kucka, Iacoponi, Scozzarella, Siligardi, Gervinho, sono tutti sopra i trent'anni. Rinnovare interamente la spina dorsale della squadra sarebbe rischioso, ma sembra che qualche cambiamento potrà esserci da questo punto di vista: si cercherà probabilmente maggior freschezza. Tale punto sembra sposarsi anche con l'idea della famiglia Al Mana di puntare su un "modello Ajax", con la squadra olandese da sempre nota per la sua capacità di valorizzare giovani importanti. Va detto però che il mercato sarà affidato alla proprietà parmigiana, dal momento che la nuova proprietà entrerebbe a pieno regime solo a partire da ottobre.

ABBASSAMENTO MONTE INGAGGI - Punto collegato al precedente: si cercherà infatti inevitabilmente di abbassare il monte ingaggi, andando a risparmiare qualcosa. In questo senso si spiegano anche le tante voci sul possibile addio di Gervinho, a un passo dal trasferimento già a gennaio e ora cercato dal Benevento. Generalmente le giovani promesse hanno anche stipendi più bassi rispetto ai calciatori già affermati, quindi non è un'idea che va letta come un indebolimento della formazione titolare.

MARCHETTI E CARLI IN CORSA - Come abbiamo già detto ieri, per la poltrona di ds sembra ormai un duello tra Stefano Marchetti e Marcello Carli. Entrambi comunque sono nomi che sarebbero adatti alla strategia che il Parma vorrebbe adottare. Sia Marchetti al Cittadella, sia Carli (in particolare all'Empoli), sono infatti stati capaci di costruire squadre importanti seguendo una filosofia che coinvolgesse il lavoro con i giovani, aspetto che negli ultimi anni non è stato sempre svolto (anche a ragione, in un certo senso: scalando di categoria, il Parma puntava a salire sempre più di livello, e per farlo gli serviva sempre maggior esperienza). Del resto, anche gli altri nomi usciti (Baccin, Cherubini) ben si sarebbero adattati a questa mentalità.