PL - Di Chiara: "Se si vuol tornare in A non si può far cassa"

16.05.2022 17:56 di Donatella Todisco   vedi letture
PL - Di Chiara: "Se si vuol tornare in A non si può far cassa"
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© foto di Federico De Luca

Pensare alla prossima stagione è l'obiettivo dell'entourage gialloblù in questi giorni. Il primo fondamentale step sarà quello di decidere chi sarà la futura guida tecnica del Parma. Tutto è ancora da decifrare ma questi saranno giorni decisivi per pianificare il futuro. Abbiamo chiesto delle considerazioni ad Alberto Di Chiara, una delle ex bandiere gialloblù, che ha militato nella squadra emiliana dal 1991 al 1996, arricchendo di trofei la bacheca dei crociati, come la Coppa Italia dell'edizione 1991-1992, la Coppa delle Coppe della stagione seguente, la Supercoppa UEFA del 1993 e la Coppa UEFA della stagione 1994-1995. L'ex difensore ducale ha esaminato un'ipotetica prospettiva futura della formazione crociata. Ecco quanto dichiarato ai microfoni di ParmaLive.com.

In bilico la conferma di Iachini: dove secondo lei ha sbagliato il tecnico ascolano durante il suo periodo alla guida della squadra?
"Innanzitutto è opportuno sottolineare il fatto che Beppe Iachini ha preso la squadra in corsa. Se dovessimo dargli delle giustificazioni potrebbe essere queste: il fatto che mister Iachini avesse trovato un ambiente già in essere in cui vi erano giocatori già presi, il fatto che non avesse iniziato l'anno lui alla guida della squadra ducale. Non è semplice dire dove  abbia sbagliato Iachini: forse non è riuscito a dare al Parma quella sterzata, che di solito lui riesce a fare quando entra in corsa, che serviva per riportare la squadra ducale dove merita. Quest'anno il Parma è rimasto sempre nel limbo e non ha avuto continuità. Io non penso che le cause di tutto ciò  siano solo da attribuire a Beppe Iachini ma alla nuova gestione che, tecnicamente parlando, non parla chiaramente a livello commerciale. E' vero sì che la società è solida sotto tutti i punti di vista e si è proposta bene, ma andando a fare un discorso squisitamente tecnico, da quando si è insediata la nuova proprietà c'è stata una retrocessione dalla Serie A alla B e un campionato in cadetteria abbastanza mediocre".

Si fanno tanti nomi in vista di un possibile cambio in panchina: Zanetti, Grosso, Inzaghi, ma anche Gattuso e De Zerbi. Chi secondo lei sarebbe il più adatto?
"Sono tutti nomi importanti, soprattutto di grandi ex calciatori. Sono senza dubbio allenatori molti quotati e non dimentichiamoci soprattutto che anche Iachini, se dovesse andar via, ha ottenuto grandi risultati nella cadetteria. I nomi dei possibili sostituti sono nomi importanti che richiedono investimenti importanti. Se prendi un determinato allenatore, devi fare una campagna acquisti adeguata che possa portare il Parma a raggiungere gli obiettivi prefissati. Il prossimo campionato di Serie B sarà molto impegnativo considerando il fatto che ci saranno squadre competitive come Venezia, Genoa e si presume una tra Cagliari e Salernitana, al contempo ci sarà anche il Bari neopromosso dal campionato di C. Sarà un campionato molto impegnativo e per questo occorrerà prendere l'allenatore e cercare di formare una squadra che possa essere competitiva e che non ripeti l'andamento di questa stagione".

Da cosa ripartire l’anno prossimo?
"Sinceramente non lo so. Insieme all'allenatore confermato o al nuovo tecnico occorrerebbe fare acquisti reparto per reparto che ben si adattano alla categoria e poi sceglierli in base all'atteggiamento tattico che il futuro allenatore ha intenzione di adottare. In primis, dunque, si dovrebbe scegliere bene chi sarà la guida tecnica della squadra e dopo agire sul mercato".

Giocatori che si sono distinti nel corso di questa stagione, come Bernabè, Delprato, Vazquez, ma anche Man potrebbero avere mercato: il Parma rischia di perdere i suoi pezzi migliori o crede che Krause farà di tutto per trattenerli?
"Non so quali siano le intenzioni di Krause. Se vuole cercare di tornare in fretta in serie A, deve cercare di tenere i pezzi migliori e non cercare di far cassa. O devi fare cassa per cercare di reinvestire e per cercare di comprare giocatori più importanti. Non so quali strategie abbia in mente Krause, ma spero che, a livello tecnico, possa dare una svolta. Deve fare delle scelte per tornare in A e per fare questo dovrebbe mantenere i giocatori più importanti. Ad ogni modo tutte le scelte devono essere fatte in merito  a chi sarà l'allenatore del Parma".

Riguardo il suo di futuro? Cosa ci può dire?
"Io continuo a lavorare con Italia 7, emittente toscana, e Sportitalia, tv nazionale. Continuo a parlare di calcio sotto tutto i punti di vista. Inoltre ho una mia accademia di calcio a Scandicci, vicino Firenze, che va bene, fortunatamente. Poi vediamo quello che succede, le cose si prospettano man mano. Per ora va bene così".

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