Tutino: dalla danza classica alle avances delle big d’Europa, ed un infortunio che poteva comprometterne la carriera. Alla scoperta del nuovo attaccante del Parma

11.08.2021 20:21 di Rocco Azzali   vedi letture
Tutino: dalla danza classica alle avances delle big d’Europa, ed un infortunio che poteva comprometterne la carriera. Alla scoperta del nuovo attaccante del Parma
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Finalmente, al termine di un lungo tira e molla che aveva ormai tutte le credenziali per diventare una telenovela, la trattativa che porterà Gennaro Tutino ad essere un giocatore del Parma si è conclusa, e, in attesa dell’ufficialità che sarà confermata nelle prossime ore, la casella lasciata vuota dalla partenza di Cornelius direzione Trebisonda è stata subito colmata. Almeno a livello numerico. Tutino, infatti, ha davvero poco in comune con il danese in quanto a caratteristiche fisiche e tecniche, così come per il modo di stare in campo. Con Cornelius il Parma ‘d’aversiano’ poteva contare sulla stazza dell’ariete, il quale, proteggendo palla, consentiva alla squadra di salire e guadagnare metri preziosi alla manovra, mentre per il gioco che vuole esprimere Maresca le qualità dell’attaccante napoletano sono senz’altro più congeniali all’idea di calcio del nuovo tecnico, offrendo inoltre una valida alternativa di natura tattica a Roberto Inglese. Il classe ’96, come già presentato nei precedenti focus, ha come armi a suo favore tecnica individuale e rapidità, doti che lo rendono una minaccia per le difese avversarie quando punta l’uomo e si inserisce negli spazi. Queste sue caratteristiche gli consentono una duttilità notevole, potendo svariare su tutto il fronte offensivo, da punta centrale ad esterno d’attacco. Ma queste cose le sappiamo già e avremo modo di vederle in campo.

Tutino (cugino dell’ex Parma Armando Anastasio, tra l’altro), è uno di quei giocatori che ad oggi non hanno ancora espresso tutto il potenziale in loro possesso: cresciuto nel Napoli, era considerato un enfant prodige (nonostante si trovò a dover scegliere tra il pallone e la danza classica, praticata per tre anni in tenera età), e dopo aver trascinato la squadra Primavera ai vertici del calcio giovanile, aveva attirato su di sé l’attenzione di top club italiani come Juve ed Inter, ma anche oltre confine, con le due squadre di Manchester pronte ad ingaggiarlo. Poi, complice anche un carattere, come dire, esuberante, ed un grave infortunio al legamento crociato patito nel 2014, la sua carriera fu messa in discussione. Da lì partì una girandola di prestiti tra Lega Pro e Serie B, alla ricerca della sua vera dimensione: Vicenza, Gubbio, Avellino, Bari e Carrarese le sue mete, ma è a Cosenza dove mostra le cose migliori. In Calabria lascia il segno prima firmando la promozione in Serie B con le 4 reti decisive nei play-off di categoria, poi, l’anno successivo, trascinando i compagni ad un’insperata salvezza a suon di reti: celebre la rovesciata contro il Venezia, premiato come miglior gol del campionato cadetto. Poi l’anno successivo esordisce in Serie A con la maglia dell’Hellas Verona e termina la stagione ad Empoli, dopo il passaggio in Toscana nel mercato di gennaio. Nell’estate 2020 passa alla Salernitana e con 13 reti diventa il protagonista assoluto della storica promozione dei campani che conquistano il secondo posto. Quest'ultima sua importante parentesi di curriculum fa ben sperare i tifosi del Parma, che potranno contare su un profilo che conosce la categoria e sa già come fare per raggiungere l'obiettivo che la società si è posta da tempo.