Piazzi racconta i suoi segreti: "Per lo scouting abbiamo 60 osservatori dislocati sul territorio"

09.05.2020 21:29 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
Piazzi racconta i suoi segreti: "Per lo scouting abbiamo 60 osservatori dislocati sul territorio"

In una lunga ed interessante chiacchierata con Worldfootballscouting.com, il responsabile del settore giovanile Luca Piazzi ha raccontato alcuni segreti del suo lavoro, come ad esempio la volontà di "imporre" il solito modulo in tutte le categorie, con calciatori con caratteristiche specifiche, come l'esterno a piede invertito o la punta fisica: "Vogliamo che i ragazzi siano orientati alle due fasi, e quindi curiamo per la fase difensiva l’aspetto della pressione alta, della riaggressione immediata e della transizione. In quella offensiva abbiamo idee su possesso palla e controllo del gioco. Certo, hai citato quella degli esterni a piede invertito, di cui poi parliamo, ma è chiaro che da questo punto di vista il modulo conta relativamente, perché se l’esterno viene dentro il campo si trasforma in trequartista. Poi comunque guardiamo anche parametri legati alla forza, anche se è chiaro che in molti altri settori portiamo anche giocatori più piccoli, se hanno certe attitudini importanti. Quanto alla idea di fondo, noi cerchiamo di selezionare giocatori di prima fascia, a prescindere dalle eventuali lacune delle varie rose. Naturalmente, siamo consapevoli che l’appeal del Parma, rispetto a quello dei top team è molto diverso, ma anche dal punto di vista economico c’è molta differenza, ad oggi, rispetto alle altre società. È molto complicato acquisire calciatori giocatori di questo livello. Sappiamo anche che giocatori di prima fascia ancora in società dilettantistiche sono rarissimi. Quindi devi saper trovare ragazzi di seconda fascia che diventano di prima con la tua competenza e con il lavoro. Ed allora, se è di prima fascia li prendiamo a prescindere, se riusciamo. Riassumendo, quindi, in determinati ruoli guardiamo la struttura, la personalità, la forza, mentre in tutti gli altri valutiamo le attitudini tecniche, condizionali e di comprensione del gioco".

Poi anche un lungo passaggio sull'area scouting, di cui vi riportiamo qualche frammento: "Abbiamo circa 60 osservatori dislocati sul territorio nazionale, anche in considerazione dei costi. Sono sostanzialmente collaboratori esterni che operano a seconda del bacino dove fare selezione. Cosa cerchiamo in un giocatore? Intanto, da un punto di vista generale dobbiamo guardare ai ruoli, e per ogni zona di campo, diciamo, abbiamo delle dinamiche di selezione. Per esempio, come ti dicevo a proposito dei difensori centrali, guardiamo la struttura fisica e la personalità. Quanto invece, ad esempio, alle punte centrali cerchiamo parimenti struttura, anche se chiaramente guardiamo ad altre attitudini."