Pellegrino, tra gol e pressing: il bomber del Parma è al primo posto in serie A per falli commessi
Nonostante la prova opaca nella partita di ieri contro l’Udinese, il bilancio della prima parte di stagione di Mateo Pellegrino resta positivo: le statistiche parlano di 7 reti, 4 in Serie A (con due doppiette) e 3 in Coppa Italia, accompagnate da prestazioni per lo più convincenti. Ma c’è un dato che spicca e che forse è passato inosservato: il numero di falli commessi. Dopo 12 giornate di campionato (dato da aggiornare al termine della 13ª), Pellegrino guida la classifica di Serie A con 32 infrazioni, seguito da Nico Paz del Como con 31 e Pongracic della Fiorentina con 27.
Questa doppia dimensione del centravanti argentino – goleador e al tempo stesso giocatore più falloso – non è una contraddizione. Pellegrino incarna solo in parte il prototipo del centravanti “vecchio stile”: eccelle nel gioco aereo, sa proteggere la palla, tiene alta la squadra e trasmette sicurezza con la sua fisicità. Ma interpreta anche il ruolo in chiave moderna, dove l’attaccante non è più soltanto il finalizzatore che attende il pallone in area, bensì è anche il primo difensore: avvia il pressing alto e, con la sua intensità, condiziona la costruzione avversaria. In un contesto tattico in cui ritmo e aggressività sono fondamentali, Pellegrino deve correre, disturbare, proteggere la palla ed essere punto di riferimento per i compagni, oltre che goleador. È naturale che, svolgendo questo compito, aumenti il rischio di falli (e di sanzioni): da qui il primato in questa speciale classifica, che però testimonia anche la qualità e l’efficacia del suo lavoro.
Per questo il classe 2001 è sempre più centrale nel progetto Parma e un elemento imprescindibile nello scacchiere di mister Cuesta, che fa del pressing alto il suo marchio di fabbrica. La speranza dei tifosi è che la prestazione opaca di ieri sia solo un incidente di percorso e che il numero 9 crociato possa, a suon di gol e buone prove, aiutare la squadra a uscire quanto prima dalle sabbie mobili della bassa classifica.
LEGGI QUI: Lussazione ad un dito per Pellegrino: sarà costretto a giocare con il tutore


