Il doppio ex Pari: "Parma-SPAL? Agli estensi serve il risultato pieno"

28.02.2020 10:43 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Il doppio ex Pari: "Parma-SPAL? Agli estensi serve il risultato pieno"

Fausto Pari ora di professione fa il procuratore ma in passato ha fatto il calciatore vestendo, tra le altre, le maglie di SPAL e Parma. L'ex giocatore ha parlato del suo anno a Ferrara ai microfoni de Il Resto del Carlino (ed. Rovigo): "Era il 1997 - racconta da casa sua, a Parma - e mi trovavo in Calabria all'aeroporto di Lamezia Terme. Lì incontro Gianni De Biasi che mi chiede cosa avevo intenzione di fare per quella stagione. Io venivo dalla serie A, da Piacenza, ci salvammo alla fine della stagione, in teoria avrei dovuto rimanere là De Biasi mi chiese di venire alla SPAL e mi fece chiamare dal direttore, Roberto Ranzani. Così mi trovai ad Argenta a parlare con il presidente Donigaglia, davanti ad un piatto di cappelletti in brodo in pieno luglio".

Appena prima della sua avventura decennale alla Sampdoria, ci furono due stagioni nel Parma. Come vede il match di domenica tra le sue due ex squadre?
"Il Parma sta facendo una stagione straordinaria, ha fatto cose importanti e veleggia in una situazione di tranquillità. Per la Spal invece quest'anno ben poco è andato per il verso giusto. Questo mi dispiace molto perché la proprietà ha avuto il grandissimo merito di far rinascere il calcio che conta a Ferrara, realizzando anche un vero e proprio gioiellino come il nuovo Paolo Mazza. Facendo il procuratore ormai da cinque anni, sono venuto diverse volte a vedere la Spal e sono rimasto davvero impressionato dal nuovo stadio. Dopo le prime due stagioni questa doveva essere la fase di consolidamento, invece la Spal, insieme al Brescia, la vedo in grande difficoltà. Nella partita a Parma deve tornare con il risultato pieno se vuole mantenere qualche speranza di salvezza".

Del nuovo tecnico Gigi Di Biagio cosa ne pensa?
"Ci siamo incontrati tante volte sul campo. Sicuramente lui è un uomo di calcio, che conosce tutte le dinamiche che si possono venire a creare all'interno di un gruppo, io credo possa far bene anche se è alla sua prima esperienza in un club. Certo, poi gli allenatori vengono sempre giudicati in base ai risultati che riescono ad ottenere".