Dal Pino: "Già in difficoltà prima del Covid, ora servono rimborsi dal governo"

30.10.2020 11:53 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
Dal Pino: "Già in difficoltà prima del Covid, ora servono rimborsi dal governo"
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Il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino dal palco virtuale di SportLab, la maratona digitale organizzata da Corriere dello Sport e Tuttosport, ha parlato dei gravi problemi finanziari della Serie A in questa pandemia: “Eravamo già in difficoltà prima del Covid, poi da marzo abbiamo perso la parte ticketing e vissuto la riduzione delle sponsorizzazioni. L’industria è entrata in un tunnel abbastanza complicato, ma da un lato l’entusiasmo di chi lavora nel calcio, dall’altra la voglia dei presidenti di andare avanti anche in questo momento hanno portato alla situazione di oggi. Anche a livello europeo si gioca e si va avanti ovunque. Il pubblico a casa viene alleviato da momenti di sport così. Abbiamo lavorato su qualcosa di sconosciuto, il risultato è buono e oggi abbiamo ancora delle partite aperte: da un lato le nostre interne, speriamo di fare una trasformazione radicale del sistema serie A con l’ingresso dei fondi. Dall’altra parlo del rapporto col governo: hanno detto che terranno conto dei settori pregiudicati dalle misure di chiusura. Noi abbiamo centinaia di milioni in fumo per l’impossibilità di avere il pubblico".

"La Lega è due cose: un organismo sportivo che organizza il campionato, calendario e regole" - prosegue Dal Pino. "Contemporaneamente la Lega è responsabile della commercializzazione dei diritti tv. In questi anni la commercializzazione è stata fatta tramite intermediari che aiutavano a cedere questi diritti a Sky, DAZN e chi per loro in passato. All’estero c’è IMG che distribuisce a livello internazionale. L’idea è controllare direttamente questo processo: la Lega resterà la stessa, ma ci sarà una società controllata al 90% dalla Lega e al 10% da un fondo che si occuperà, in proprio, della commercializzazione: facendo una propria piattaforma o con distribuzioni multiforma, multicanale, multitecnologia. E’ la Lega con la propria media company che decide il proprio destino. Con quello che è successo in questo mondo, pensare di lanciare un prodotto tv o cinematografico o sportivo e distribuirlo su piattaforma satellitare e basta è una limitazione per noi e per i consumatori”.