Pederzoli: "Di Krause l'idea di prendere Buffon. Kucka e i rumeni? I giovani rimarranno"

17.06.2021 22:10 di Rocco Azzali   Vedi letture
Pederzoli: "Di Krause l'idea di prendere Buffon. Kucka e i rumeni? I giovani rimarranno"
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© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Ospite telefonico su 12TVParma a "Calcio e Calcio" il direttore sportivo del Parma Mauro Pederzoli si è concesso in una lunga intervista nel giorno dell'ufficialità di Buffon ed ha risposto approfonditamente alle domande dello studio.

Oggi una leggenda del calcio torna a vestire la maglia crociata.
"Questa è stata una giornata meravigliosa per tutti quelli che amano il Parma, abbiamo assistito ad una storia bellissima. Ci lamentiamo sempre che il calcio ha perso di romanticismo, ma questa è un atto di vera umanità: Gigi aveva una gran voglia di tornare dove tutto è partito ed il grande eco mediatico che ha avuto quest'operazione mette in risalto questi valori. Ma non abituiamoci troppo ad acquisti come Buffon...".

Com'è nata l'idea di imbastire questa trattativa?
"Il motore è stato il nostro presidente: è stata una sua intuizione. Io non c'ero ancora quando sono iniziati i contatti, ma penso sia partito tutto durante la trasferta di Torino contro la Juve, poi con il tempo il giocatore ha sentito forte la voglia di tornare nella città che ha sempre ritenuto essere casa sua".

Con Buffon il Parma avrà un maggiore appeal quando andrete a trattare con altri giocatori sul mercato?
"Certamente, ma la storia del Parma in sè ci consentiva già grandi vantaggi per via del suo fascino straordinario. Con Buffon però saliamo ulteriormente di livello".

L'acquisto di Buffon non è solamente una mossa strategica di marketing.
"Affatto. Non sottovalutiamo l'operazione sotto l'aspetto tecnico: prima di tutto noi prendiamo un grandissimo portiere, e quest'anno le partite con la Juve lo dimostrano: a 43 anni è ancora in grande forma, stiamo parlando di un super atleta. Ricordiamoci che nel calcio non si invecchia mai finché si è motivati, e Gigi è ancora pieno di sogni. Poi nello spogliatoio avrà un peso specifico: Buffon è Buffon, non si arriva ad avere un curriculum del genere senza avere doti straordinarie, è evidente".

Cosa le hanno chiesto Krause e Ribalta e quali saranno le strategie sul mercato che andrete ad affrontare?
"La loro visione sportiva è chiara e a largo raggio: sanno cosa devono fare e conoscono tempi e modi. L'obiettivo è quello di tornare nella categoria che ci compete, ma conosciamo le difficoltà del campionato. Vogliamo costruire una squadra di giovani che faccia innamorare la piazza, anche se sappiamo che sarà un mercato complicato per via delle difficoltà economiche di tutte le società. Dobbiamo fare qualcosa in tutti i reparti e abbiamo delle idee, ma prima di tutto ci occuperemo del mercato in uscita anche se sarà difficile. Serviranno lavoro, pazienza e fantasia, ma costruiremo una rosa competitiva. Abbiamo tanti buoni giocatori che vengono da un'annata storta ed hanno voglia di riscattarsi. Dovremo capire il loro valore e le loro motivazioni: un campionato fatto male non cancella le loro carriere. Faremo comunque il possibile per consegnare a Maresca una squadra quasi al completo alla partenza per il ritiro".

Ok, abbiamo capito che non si sbilancerà con nomi in entrata, ma ci dica almeno questo: il Parma ripartirà da Kucka, Man e Mihaila?
"I giovani rimarrano senz'altro: abbiamo intrapreso questa politica con la società e la porteremo avanti".

Brunetta, Cyprien, Inglese e Traore?
"Juan ha qualità fantastiche, non solo tecniche, ma tra Covid ed acciacchi ha potuto dimostrare poco. Stamo lavorando duro per farlo rimanere. Fidatevi che si toglierà e ci toglierà grandi soddisfazioni. Cyprien ed Inglese vengono da gravi infortuni e fanno parte della rosa: non devono dimostrare nulla, devono solo recuperare. Chaka ha già mostrato grandi doti e come dicevo prima il Parma vuole puntare sui giovani, lo aspettiamo".

Ma di preciso, l'area metodologica, cos'è?
"Un settore importantissimo che rappresenta al meglio l'idea e la visione della società e della famiglia Krause che vuole creare metodo di lavoro che caratterizzi il Parma. Ci vorranno investimenti, tempo e tanto lavoro, ma già l'arrivo di Filippo Galli è simbolo del coraggio e dell'ambizione del presidente riguardo operazioni a medio-lungo termine".