Iacoponi: "Non mi aspettavo le 38 presenze, Parma svolta della mia carriera”

12.07.2019 16:52 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
Fonte: Dal nostro inviato a Prato allo Stelvio, Sebastian Donzella
Iacoponi: "Non mi aspettavo le 38 presenze, Parma svolta della mia carriera”

Simone Iacoponi è stato una delle rivelazioni della scorsa stagione, nella quale è riuscito finalmente a disputare la Serie A da protagonista. Dal ritiro di Prato allo Stelvio, il difensore si è concesso alle domande dei giornalisti presenti: “La scorsa stagione è stata una bellissima soddisfazione, non mi aspettavo di fare 38 partite. E’ stata una bellissima conquista e sono soddisfatto dell’annata”.

Come hai vissuto il passaggio dalla B alla A?
“All’inizio ho avuto bisogno di adattarmi, perché la categoria è diversa e i ritmi, i tempi di gioco e la qualità dei giocatori è diversa. Man mano ho preso più confidenza e nel finale credo sia andata anche meglio”.

In tutte queste presenze ti ha aiutato la tua adattabilità:
“Per fortuna non ho avuto infortuni e quello è stato importante, poi il poter giocare sia a destra che al centro mi ha dato una mano, perché dove c’era bisogno io potevo giocare”.

Qual è stato il giocatore che ti ha messo più in difficoltà?
“In difficoltà sono andato contro l’Atalanta, più che per i giocatori per i continui movimenti di Ilicic, Gomez, Zapata, grandi movimenti e da tante parti, quindi è stata una delle partite più complicate”.

A livello di squadra ti aspettavi una stagione simile?
“Non mi aspettavo una partenza così forte, abbiamo fatto un grandissimo girone d’andata poi dopo nel finale, come succede spesso, c’è stato un calo che ci poteva anche stare ed è chiaro che speravamo non avvenisse, però nel complesso la stagione è stata più che positiva”.

Il tuo arrivo a Parma ti ha cambiato la vita calcisticamente parlando?
“Penso proprio di sì, direi che è stata una scelta azzeccata. Scendere di categoria ma arrivare in una piazza così importante con un progetto ambizioso è stata la svolta della mia carriera”.

Nella tua prima stagione in Serie A, da trentenne, ti aspettavi queste performance?
“A dire la verità no, per me era una scommessa dato che non avevo mai fatto questa categoria. Volevo mettermi in gioco e fare 38 presenze per me è stata una bellissima soddisfazione. A inizio anno non ci pensavo, ero più concentrato a allenarmi e a rendermi disponibile, poi la fortuna e forse anche la bravura mi hanno permesso di fare le 38 partite”.

Cosa cambia adesso che non sei più un debuttante?
“Secondo me cambia poco, forse sarò più sereno avendo passato un anno ed essendomi già adattato, spero di viverla in maniera più tranquilla, soprattutto all’inizio.”

Sei stato il più presente, superando Sepe all’ultima giornata:
“Sì, all’ultima ha esordito Frattali e quindi ho superato Gigi, ma è stata una bella lotta fino alla fine”.