Iachini: "Nel primo tempo troppi errori tecnici, nella ripresa ho visto l'atteggiamento giusto"

01.12.2021 20:50 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
Iachini: "Nel primo tempo troppi errori tecnici, nella ripresa ho visto l'atteggiamento giusto"
© foto di ParmaLive.com

Intervenuto in conferenza stampa post-gara, l'allenatore del Parma Beppe Iachini ha commentato così la sconfitta interna con il Brescia: "Volevamo partire diversamente, quella che è poi stata la squadra del secondo tempo, aggressiva e che andava ad accorciare, alzando meno la palla e cercando di giocarla di più. Non c'è stato tanto tempo per prepararla perché lunedì abbiamo fatto lo scarico per recuperare e in un giorno abbiamo preparato la gara. Nel primo tempo abbiamo sbagliato troppi passaggi e lì abbiamo fatto sì che il Brescia costruisse tante occasioni. Dovevamo gestire meglio il possesso. Nel secondo tempo siamo stati più squadra, mentre nel primo tempo abbiamo anche preso gol su piazzato quando dovevamo stare un po' più attenti. Quello ha influito, in un momento in cui si sta tirando fuori la testa, e quello ci ha fatto sbagliare molto. Abbiamo messo giocatori tecnici per non sbagliare questi palloni, invece non siamo riusciti a farlo perché siamo stati troppo timorosi. Nella ripresa siamo entrati con un altro spirito, siamo andati meglio sugli esterni e la squadra è stata squadra. Questa è la mentalità che dobbiamo mettere. Alla fine abbiamo messo in difficoltà il Brescia, c'è stata qualche mischia e abbiamo creato i presupposti per segnare. La squadra che voglio è quella del secondo tempo. L'avevamo preparata per partire forte, ma abbiamo accusato i nostri errori oltremodo e questo non deve succedere, l'atteggiamento deve essere sempre quello per fare le cose che prepariamo. Riparto dal secondo tempo, perché è quella la squadra che voglio vedere. Abbiamo affrontato un Brescia che si conosce bene, una squadra rodata, e in questo momento per noi con tante assenze e con un giorno in meno di recupero ha pesato. Ripartiamo dal secondo tempo e lavoriamo".

A Como c'era Balogh, oggi c'erano Busi e Man. Sta cercando di recuperare il gruppo?
"Sì, voglio vedere tutti i ragazzi: non ho amichevoli, quindi giocare tante partite ravvicinate mi permettono di fare cambi e di valutare alcuni ragazzi che meritano un'opportunità per darmi delle risposte perché devo lavorare con loro per cercare di migliorarli, farli crescere sotto il profilo tecnico-tattico. Mi aspettavo di vivere una situazione di questo tipo, veniamo da una retrocessione, ci sono stati tanti cambiamenti, la ripartenza non è stata buona, siamo a ridosso dei playout. Dobbiamo risalire, e questo si fa solo con il lavoro, e insistendo, andando dentro alle situazioni. Con un pizzico di fortuna in più avremmo avuto due punti in più con il Como e oggi abbiamo avuto qualche palla con Inglese, Tutino e Juric per pareggiare oggi. Non è andata così, con i se e con i ma non si fa nulla, ma lo spirito c'è stato. Il difetto è che dovevamo partire così, se fosse stato così avremmo visto un'altra gara".

In un certo senso lo 0-1 è un risultato "positivo", perché il Parma si è fatto schiacciare molto dal Brescia:
"Nel primo tempo sì, perché abbiamo perso troppi palloni. Nella ripresa abbiamo sbagliato meno, abbiamo accorciato di più. Schiattarella? E' stato fermo un mese, ha avuto una problematica: ha dovuto far due partite in tre giorni, quindi ci sta che manchi lucidità. Altri interpreti sono fuori, per cui dobbiamo recuperare anche alcuni elementi. Detto questo, sono cose che possiamo vedere solo nella gara, ma non abbiamo perso per questo motivo: è l'atteggiamento che non ho visto nel primo tempo, mentre nella ripresa ho visto i principi che abbiamo preparato ieri. Se lo avessimo fatto dall'inizio, ho la certezza che avremmo avuto una gara diversa. Detto questo, complimenti al Brescia".

Forse con un po' di grinta di Iachini questa partita non si sarebbe persa:
"Il primo tempo non lo voglio analizzare, perché non siamo riusciti a fare nulla di ciò che avevamo preparato. Però nel secondo tempo ho visto l'atteggiamento che avevo chiesto. Sapevamo che c'era tanto lavoro da fare. In questo momento fare tre partite ravvicinate forse non era la cosa migliore, ma non deve essere un alibi, è piuttosto una constatazione: ripartiamo piuttosto dal secondo tempo dove ho visto quella determinazione che nel primo tempo non c'è stata".

A un certo punto però si è vista una squadra arretrata:
"In quel momento dovevamo stare più su, ma quando hai un po' più di timore ci sta che ti abbassi. Qualche problema c'è, e non si supera in sette giorni con due partite all'interno. Abbiamo anche 8-9 ragazzi fuori, ma anche i ragazzi che sono entrati hanno fatto bene. Devono metterci più personalità, perché hanno qualità. Ora dobbiamo fare le battaglie per andarci a giocare i punti".