Gravina: "Oggi la deadline è il 30 giugno, ma l'ideale sarebbe andare oltre. La FIFA è al lavoro"

26.03.2020 14:01 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Gravina: "Oggi la deadline è il 30 giugno, ma l'ideale sarebbe andare oltre. La FIFA è al lavoro"

In una lunga intervista concessa a Sky, il presidente della FIGC Gabriele Gravina è tornato a parlare dell'emergenza che stanno vivendo il calcio italiano e l'intero Paese: "Oggi è il momento di abbandonare le polemiche e di stare tutti insieme. Capisco che il calcio in questo momento interessa poco, ma ricordo che è la terza industria del Paese".

Avete già in mente un piano per ripartire?
"Noi abbiamo un piano a cui abbiamo dato priorità assoluta, ed è il valore della competizione sportiva. La FIFA ha già organizzato una task force sulla possibilità di rivedere alcuni termini, alcune proroghe per quanto riguarda i prolungamenti dei contratti nel caso in cui dovessimo sforare. Oggi la deadline è il 30 giugno, lo sappiamo tutti: siamo in attesa di comunicazioni da parte di UEFA e FIFA. Per noi l'ideale sarebbe andare oltre il 30 giugno, con una deadline prevista attorno al 30 luglio, con partenza comunque entro il mese di maggio. In ogni caso dobbiamo attenerci a ciò che dicono le massime autorità politiche e scientifiche: noi dipendiamo in questo momento dall'OMS, lo sappiamo benissimo".

Se non dovesse essere possibile sforare la data del 30 giugno, avete già pensato a come finire la stagione?
"In quel caso faremmo una serie di riflessioni per salvare comunque il valore della competizione sportiva. Però è un'ipotesi a cui non abbiamo ancora dato grande attenzione, bisogna essere parzialmente ottimisti. L'assegnazione del titolo? Ne parleremo in Consiglio Federale, ma mi piace sognare che questo campionato si possa finire".

Una delle ipotesi potrebbe essere quella di chiudere la stagione 2019-2020 nella 2020-2021?
"Penso proprio di no, comprometteremmo sia il campionato 2019-2020 sia il 2020-2021. Non dimentichiamo che nel 2021 avremo l'Europeo".

Quindi se non si chiude in estate, questo campionato non si chiude più?
"Sì, è esattamente così. Ma vorrei far notare che non c'è solo lo scudetto, noi dovremmo assegnare anche i posti Champions ed Europa League, e stabilire le promozioni e le retrocessioni di diversi campionati. In poche parole, noi dobbiamo comunque arrivare alla definizione degli organici per la stagione 2020-2021".

A livello di Federazioni, vi parlate per cercare di trovare una soluzione comune su un'eventuale assegnazione di titoli e posti in Europa?
"Sono in costante contatto con UEFA e FIFA, mi sto confrontando col mondo internazionale".

Sarà possibile trovare un accordo per dividere le perdite in parti uguali tra tutte le componenti del calcio?
"Le cifre che stanno circolando sono particolarmente elevate, sinceramente mi sembrano fuori da ogni logica. Il mondo del calcio, in questa emergenza, vive una sua emergenza. Tutti insieme dobbiamo trovare il modo per uscire da questa emergenza, siamo chiamati ad un gesto di responsabilità, umanità e coerenza. Dobbiamo dimostrare di amare veramente il calcio".

C'è l'ipotesi di una società di A a 22 squadre senza retrocessioni?
"Di ipotesi ne sento tantissime, ma non è facile modificare i format. Francamente sarebbe ingestibile la situazione con 22 squadre, mi sembra un'ipotesi poco percorribile".

Che opinione ha circa la ripresa degli allenamenti?
"Noi ci dobbiamo affidare a coloro che hanno maggiore conoscenza rispetto a noi. Invito tutti, e lo faremo anche nei nostri incontri, a partire insieme e a finire insieme".