D'Aversa: "Non pensiamo al passato, resettiamo tutto. Problemi in avanti? Qualche miglioramento c'è stato"

10.01.2021 18:22 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
D'Aversa: "Non pensiamo al passato, resettiamo tutto. Problemi in avanti? Qualche miglioramento c'è stato"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Intervenuto in conferenza stampa, l'allenatore gialloblù Roberto D'Aversa ha così parlato dopo il ko patito al cospetto della Lazio: “L’emozione l’ho provata durante il tragitto l’altro giorno quando sono partito da casa per tornare qui a Parma, poi ci siamo dedicati completamente alla preparazione di una partita non semplice, in poco tempo. Ragionando sulla partita, sono soddisfatto perché per 60 minuti abbiamo tenuto testa ad una squadra forte come la Lazio, con delle difficoltà nel pre-gara, abbiamo perso dei giocatori tra riscaldamento o dopo un po’ di gara. C’è rabbia per il dover recriminare sulla situazione del gol che abbiamo concesso, dove eravamo in difficoltà numerica e questi errori di malizia, di gioventù non ce li possiamo permettere nella posizione di classifica nella quale ci troviamo adesso. Poi quando passi in svantaggio contro una squadra come la Lazio diventa dura recuperarla in questo momento, per la mole di infortuni e mancanza di giocatori che abbiamo in questo momento”.

Che squadra ha trovato rispetto a quella che aveva lasciato?
“Il morale dopo la quinta sconfitta non può essere dei migliori, l’autostima dei giocatori diminuisce. Dopo un cambio di allenatore, credo che tutti i giocatori si sentano responsabili ed è chiaro non siano contenti, si sentono responsabili anche loro. Detto questo con la partita di oggi mancano 22 gare, dobbiamo ragionare non su quel che è stato, ma sul presente e l’eventuale futuro per cercare di raggiungere il nostro obiettivo, con tutte le difficoltà del momento, ma dobbiamo ragionare sul motivo per cui ci troviamo in questa situazione di classifica, cercando di curare il minimo particolare. In questo momento gli infortuni sono troppi, quindi bisogna curare il tutto, dall’alimentazione al riposo, non dobbiamo lasciare nulla al caso, perché è troppo importante”.

Qual è l'aspetto su cui è più urgente lavorare?
“Analizzando la partita di oggi, per 60 minuti la squadra ha retto bene il campo con tutte le difficoltà di giocatori giovani: oggi è entrato Balogh – che tra l’altro è stato uno dei migliori -, così come è entrato Ricci che fino ad oggi aveva giocato pochissimo. Bisogna ragionare nel cercare di migliorare sotto tutti i punti di vista, è chiaro che il tempo a nostra disposizione è poco, considerato che la prossima settimana avremo di nuovo 3 gare in 7 giorni”.

Come pensa di risolvere il problema del gol?
“Già il fatto di aver creato qualche situazione nel primo tempo è un aspetto positivo, non voglio parlare del passato perché non mi compete, ma riferendomi alla partita di oggi credo che nella prima frazione di situazioni pericolose ne abbiamo avute e il fatto di creare è un aspetto positivo. Si dovrà lavorare su quei giocatori che non conoscono ancora bene quel che richiedo nella fase offensiva, anche se devo dire che c’è stata massima applicazione: Sohm l’ho utilizzato come uno dei tre attaccanti e devo dire che ha lavorato bene. Ci vuole tempo ma questo spesso e volentieri va a discapito del risultato e della posizione in classifica”.

Il suo è sempre stato un percorso di grande crescita. Crede che questo processo di crescita possa andare avanti?
“Processo di crescita no, perché è stato interrotto. Si riparte, nel momento in cui si subentra si deve resettare tutto perché se ci mettiamo qui a rimuginare sugli errori commessi o alla situazione in cui ci troviamo non ne saltiamo fuori. Bisogna resettare tutto, sia le cose negative che quelle positive, perché nel calcio non si vive di rendita o di passato. Quello che è stato l’abbiamo ottenuto perché sappiamo cosa abbiamo fatto per ottenere quel risultato, di sicuro non ci ha mai regalato niente nessuno, ogni anno abbiamo avuto delle difficoltà. Un momento di difficoltà lo stiamo vivendo adesso, dobbiamo esserne bravi noi a uscirne fuori”.