Parma-Frosinone un girone dopo: dal fallimentare progetto di Maresca, alla filosofia del lavoro di Iachini

20.01.2022 12:13 di Redazione ParmaLive.com   vedi letture
Parma-Frosinone un girone dopo: dal fallimentare progetto di Maresca, alla filosofia del lavoro di Iachini
© foto di Parma Calcio 1913

Parma e Frosinone tornano ad affrontarsi un girone dopo. All’andata fu un  2-2 rocambolesco, raggiunto dai ciociari nei minuti finali, dopo essere stati rimontati dal Parma. Quello di agosto era però un Parma totalmente diverso. Innanzitutto in panchina sedeva Maresca, che ha cercato di portare a Parma un calcio offensivo e innovativo, presentando la squadra con un 4-2-3-1 piena di fantasia e tecnica, che però non ha funzionato. Fulcro del suo gioco erano Vazquez e Brunetta, sicuramente i due giocatori di maggior tecnica in rosa, che però non sono mai riusciti ad adattarsi bene alle idee dell’ex allenatore del Manchester City Under 23. Pensare che Brunetta nella gara di andata fu il migliore in campo; grazie ad una sua giocata illuminante e di grande caratura tecnica servì l’assist per Man per il momentaneo 1-2, ma anche durante tutta la partita fece giocate degne di nota. Poi con il tempo, ha subito una flessione notevole, trasformandosi in un giocatore timoroso e poco costante. Vazquez ha fatto fatica all’inizio a ricoprire il ruolo di "tuttocampista” che gli era stato chiesto. Quando poi è stato alzato sulla trequarti al posto di Brunetta si è visto un notevole miglioramento di incisività. Con Maresca hanno deluso le due ali rumene, Man e Mihaila: Il gioco offensivo del tecnico campano richiedeva un ottima partecipazione in zona gol dei due esterni, che però hanno deluso in questa prima parte, risultando non incisivi e a tratti svogliati. Anche la difesa non funzionava: Sohm non è mai stato in grado di svolgere il ruolo di terzino e anche il resto della brigata difensiva non ha fatto molto meglio.

Il Parma che affronterà venerdì il Frosinone sarà diverso. Alla guida ora c’è Iachini, che ha idee più pragmatiche e concrete. Si è passati ad un concreto 3-4-1-2 o 3-5-2 che dir si voglia. Iachini ha cercato sin da subito di riportare l’entusiasmo in squadra, che a causa del deludente rendimento del girone di andata, era sotto i piedi. Con la filosofia del lavoro e del non risparmiarsi, Iachini sta dando una buona base per poter risalire la china. Grazie al suo intervento sta venendo fuori Roberto Inglese, che ha annaspato nella prima parte di stagione, e che ora sta cercando di prendersi il Parma sulle spalle. La qualità del “Mudo” permette alla squadra di girare e creare occasioni da rete, mentre dietro, nonostante ci siano ancora sbavature di troppo, si sta iniziando ad intravedere più sicurezza e più solidità. Con il tecnico marchigiano stanno trovando poco spazio giocatori importanti come Man o il sopracitato Brunetta, mentre giocatori più di corsa e sostanza come il neo arrivato Rispoli, Delprato o il giovane Benek stanno trovando pane per i loro denti e stanno risultando decisivi.

Vedremo come si presenterà il Parma venerdì sera, dopo oltre un mese dall’ultima partita. Il mister ha avuto il tempo per far consolidare le proprie idee e cercare di riaccendere la fiamma per poter fare un girone di ritorno di livello per provare a raggiungere la promozione, grazie anche agli acquisti che stanno pian piano arrivando in Emilia. Servirà una prova di carattere e di livello, dove sarà necessario fare punti, contro un avversario in gran forma, che sicuramente non farà sconti ai crociati.