L'algoritmo: cos'è, a cosa serve, cosa calcola. Ecco tutto quello che c'è da sapere

03.06.2020 15:56 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'algoritmo: cos'è, a cosa serve, cosa calcola. Ecco tutto quello che c'è da sapere

In anteprima, Sportitalia ha svelato l'algoritmo, il criterio tanto discusso che potrebbe decidere le classifiche di Serie A, B e C in caso di stop definitivo della stagione. Ma perché serve l'algoritmo e come funziona? Proviamo a spiegarvelo: 

Perché serve l'algoritmo? Serve nell'eventualità di un nuovo stop forzato del campionato, se (e speriamo vivamente di no!) dovesse tornare ad aumentare il flusso di contagi e il campionato non potesse più ripartire. L'algoritmo entrerebbe in vigore in caso di disparità di partite per cercare di dare omogeneità alle classifiche. Con questo meccanismo si potrebbero determinare i piazzamenti, le promozioni e le retrocessioni, ma non lo scudetto.

Che criteri utilizza l'algoritmo? Il documento pubblicato in anteprima da Sportitalia individua criteri ben specifici, a partire dal numero delle giornate validamente disputate, sia in casa che in trasferta. Poi i punti totali raccolti nel campionato e quelli guadagnati nello specifico in casa e in trasferta. Ancora, il numero delle gare ancora da disputare, con attenzione a quante tra le mura amiche e a quante ancora da disputare fuori casa. Su questo punto, è bene fare una precisazione: la stessa FIGC evidenzia infatti come questo criterio abbia una sua importanza perché di fatto, sia in Serie A, B o C, che in Champions League o durante i Mondiali, è un fattore dirimente (seppur non il primo) nel caso di ricorso alla classifica avulsa. Fare riferimento agli scontri diretti, infatti, è impossibile in astratto, perché non è detto che, nell’eventualità di una sospensione definitiva, ciascuna squadra abbia giocato entrambi gli scontri diretti (sia andata che ritorno) con il rispettivo avversario. 

Quali sono gli elementi di calcolo? La FIGC individua tre elementi che danno vita al modello matematico in modo da provare a valorizzare il più possibile il merito sportivo. I tre elementi sono: a) punti in classifica conquistati in gare valide; b) media punti (rapporto tra punti conquistati e gare giocate); c) indice di redditività delle reti (rapporto tra reti segnate e punti conquistati). I tre punti però non sono valutati allo stesso modo: i punti conquistati sul campo hanno un peso pari al 100%, la media punti invece è ponderata al 90%. E la redditività delle reti è in sostanza un correttivo, che pesa per il 10% nella formula finale. 

Qual è la formula utilizzata? L'algoritmo è una sommatoria dei punti effettivamente conquistati, più la proiezione dei punti (che somma le restanti gare in casa più le restanti gare in trasferta, in entrambi i casi moltiplicate per la media punti e poi valutate al 90%), più la proiezione dei punti sulla base della redditività delle reti (la media dei gol segnati nel campionato più la differenza reti del club interessato, ponderate al 10%). Infine, c'è una ulteriore condizione ancora al vaglio degli esperti: l'algoritmo infatti potrebbe essere utilizzato solo nel caso in cui si giochino almeno tre partite dopo la ripresa. Altrimenti non sarebbe utilizzabile. 

Questa la classifica ad oggi realizzata dall'algoritmo: 

Juventus 91,2 (63) - in Champions League
Lazio 90,8 (62)  - in Champions League
Inter 81,4 (54)  - in Champions League
Atalanta 75,4 (48)  - in Champions League
Roma 65,5 (45) - in Europa League
Napoli 55,7 (39)  - in Europa League
Hellas Verona 52,1 (35) - in Europa League se il Milan non vince la Coppa Italia
Parma 51,4 (35)
Milan 50,5 (36)
Bologna 47,7 (34)
Cagliari 47,1 (32)
Sassuolo 47 (32)
Fiorentina 42 (30)
Udinese 38,4 (28)
Torino 38 (27)
Sampdoria 36 (26)
Genoa 33,7 (25)
Lecce 32,4 (25) - in Serie B
SPAL 22,7 (18) - in Serie B
Brescia 18,9 (16) - in Serie B