Kucka voto 7.5 - Fondamentale, miglior stagione di sempre. E che sorpresa centravanti!

04.08.2020 13:50 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Kucka voto 7.5 - Fondamentale, miglior stagione di sempre. E che sorpresa centravanti!

E dire che l’inizio non prometteva bene, con quell’infortunio alla vigilia della sfida contro il Venezia di Coppa Italia, a otto giorni dall’inizio del campionato. C’era chi criticava la condizione fisica di un ragazzo di trentadue anni, che in carriera aveva avuto diversi stop, ma che nei suoi primi sei mesi a Parma aveva dimostrato perché era stato sulla bocca di parecchi top club europei. Juraj Kucka ha saputo zittire tutti i suoi detrattori, sfoderando quella che è la sua miglior stagione in carriera. Lo slovacco ha saputo reinventarsi, giocando esterno, mezzala, addirittura prima punta, ed essendo dominante in ogni parte del campo. Un trattore con il vizio del gol (ben sei), diventato anche rigorista, fondamentale per questo Parma. E non è un caso che senza di lui il Parma raccolga meno punti in media. VOTO 7.5.

I NUMERI - Millenovecentotrentadue minuti, divisi in ventisei partite in cui realizza sei gol e mette a referto anche tre assist. Numericamente se non è la sua miglior stagione di sempre poco ci manca, lo è certamente per il livello delle prestazioni. A trentatré anni c’era chi lo dava per finito: non potevano sbagliarsi più di così.

MOMENTO TOP - Cagliari-Parma. In uno dei momenti più duri della stagione, con gli infortuni che stavano falcidiando i crociati e con Gervinho che faceva le bizze, Kucka prende per mano la squadra dominando per novanta minuti contro il Cagliari. Un gol e non solo, in una prestazione onnipotente che comincia da mezzala e termina da seconda punta. Il punto più alto in una stagione di praticamente solo alti.

MOMENTO FLOP - Parma-Inter. Uno dei migliori in campo fino al patatrac, quel black out nel momento del gol del pareggio di De Vrij. Volano parole grosse e pesanti, e Kucka viene espulso. Con l’inerzia della rimonta e un uomo in più l’Inter trova il gol dell’1-2 che completa la remuntada, e lì, probabilmente, si spegne la fiamma europea del Parma.

FUTURO - “Se non mi cacciano io da qui non me ne vado più”, ha detto scherzando a qualche tifoso in gelateria a Parma qualche settimana fa. Il contratto scade nel 2022, quando lo slovacco avrà trentacinque anni ma per ora non ci si pensa. Reduce da una stagione così il Parma deve tenersi stretto il suo centrocampista, che piace a tantissimi ma che deve restare a Parma se i crociati vorranno sognare qualcosa di più grande.