PL - Meluso: "Tutino il colpo più importante. Se il Parma non vincesse la B, sarebbe un fallimento"

01.09.2021 20:14 di Donatella Todisco   vedi letture
PL -  Meluso: "Tutino il colpo più importante. Se il Parma non vincesse la B, sarebbe un fallimento"
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Terminato ufficialmente il calciomercato, è tempo di emettere i primi giudizi. Quali quelli relativi al Parma? Ai microfoni di ParmaLive.com, dice la sua Mauro Meluso, dirigente competente e navigato, oltre che grande conoscitore del campionato di Serie B.

Che voto darebbe al mercato del Parma? 
“Non mi sento di dare un voto perché sarebbe troppo riduttivo: potrebbe essere una assoluzione o una condanna. Preferisco più fare un ragionamento al riguardo. Il Parma era già una squadra ben attrezzata prima del mercato. I giocatori che sono rimasti dall’anno scorso rappresentano investimenti corposi che ha fatto il presidente Krause: sono una testimonianza della volontà di patrimonializzare questa società. Mihaila, Man e Brunetta stanno giocando in Serie B, ma in realtà erano stati presi per disputare la A. Per me il Parma è una delle potenziali vincitrici della B. Si evince la volontà della società di ritornare nella massima serie il prima possibile. Conosco Pederzoli, lui è un ottimo professionista e sa fare il suo mestiere. Anche gli acquisti di Buffon e Danilo, e l’investimento su Tutino, che è uno dei migliori giocatori della serie B della scorsa stagione, sono chiari segnali di questa volontà di vincere il campionato”.

Sulla carta, come collocherebbe i gialloblu in classifica? 
"Il Parma deve arrivare nelle prime due posizioni. Se dovesse andare oltre, dovrebbe vincere il campionato, perché rispetto agli investimenti fatti, se non dovesse vincere sarebbe un fallimento. Penso che Parma e Monza si giochino le prime due posizioni. Non c’è dubbio. Penso che anche se una società spenda molto, non può avere la certezza di vincere. Io ho vinto due campionati a Lecce: uno di C e uno di B, in entrambi i casi non spendendo molto. Bisogna avere la possibilità di essere competitivi, facendo quadrare i conti. Il presidente ha fatto i suoi investimenti e ora dovrebbe raccoglierne i risultati".

Cosa manca ancora ai crociati? 
“Penso che il Parma sia una squadra completa. Non manca nulla per essere competitivi”.

Qual è il colpo di mercato più importante? E perché? 
“Un giocatore veramente importante è Tutino. Non era facile comprarlo. Il giocatore è reduce da un’annata importante con la Salernitana. C’è stata una volontà precisa da parte del Parma di acquistarlo, e di questo si deve dare atto alla società. Un’altra sorpresa è Danilo, io l’ho incontrato in passato a Bologna. E’ un giocatore ancora integro e credo che abbia valide motivazioni. Questo fa sì che oltre a caratteristiche tecniche si dia importanza anche ai valori umani”.

Qual è, invece, il giovane su cui scommettere? 
“Mihaila ha mostrato sempre grandi qualità, al di là del gol allo scadere col Benevento. Io l’ho visto anche in Romania, così come Man. Mihaila mi ha veramente impressionato: questo giocatore farebbe bene anche in Serie A”.

Quanto sarà importante la presenza di Buffon?
“Nella storia del calcio mondiale, Buffon è uno dei primi tre della sua categoria. Non si discute come calciatore. Quello che va monitorato è l’aspetto mentale. Penso che Buffon sia tornato a Parma perché abbia grandi motivazioni per far bene. Non penso che Buffon cerchi visibilità: credo abbia validi motivi per continuare a giocare con la maglia gialloblù e dare il proprio contributo alla causa crociata”.

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