PL - Longo: "Liverani tecnico preparato e coraggioso. Alla fine contano i risultati, ma ho fiducia in lui"

23.11.2020 16:05 di Donatella Todisco   Vedi letture
PL - Longo: "Liverani tecnico preparato e coraggioso. Alla fine contano i risultati, ma ho fiducia in lui"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Moreno Longo e Fabio Liverani: ieri calciatori ad alti livelli, oggi due tecnici apprezzati. Il primo, dopo l'esperienza nel Torino, è in attesa di una nuova chiamata, mentre il secondo è attualmente alla guida del Parma. Destini incrociati anche per il patentino di allenatore, visto che entrambi hanno frequentato insieme il corso di Coverciano. E nonostante l'avvio balbettante dei ducali, massima è la stima e la fiducia verso l'ex tecnico del Lecce, apprezzato per le sue idee tecnico-tattiche. Su questo ed altri temi in ottica gialloblù la redazione di Parmalive.com ha interpellato il tecnico classe 1976. 

Buongiorno mister. Che idea si è fatto sin qui del Parma? 
“Il Parma sicuramente sta attraversando un momento di nuova costruzione. Succede quando cambiano direttore, proprietà ed allenatore. Serve tempo per assimilare una nuova linea di pensiero totale. Vale anche per tutti gli argomenti di carattere tecnico-tattico”.

A proposito di Liverani, il suo calcio si propone per essere offensivo. A volte però potrebbe esserci il rischio che una strategia simile possa andare a discapito della tenuta difensiva? 
“Ha dimostrato di essere un tecnico molto preparato, fa giocare le sue squadre con coraggio, in maniera propositiva. Ha voglia di comandare il gioco e cercherà piano piano di trasportare questo tipo di mentalità. Sui gol subiti e parlando di qualsiasi modulo, dico che ogni situazione deve garantire equilibrio nelle due fasi. Alla fine però contano sempre i risultati e conoscendo Liverani non credo affatto stia trascurando questo tipo di aspetto. I gol presi potranno diminuire e lui lavora con minuziosità”.

Qualche aneddoto su Liverani? Magari un tuffo nel passato...
“Io e Fabio non ci siamo conosciuti soltanto a Coverciano, ma anche da calciatori e da avversari sin dalle giovanili. Spesso e volentieri lo marcavo a uomo, da calciatore lui iniziò essendo trequartista. Aveva grandi qualità da calciatore e credo che queste doti le stia trasportando piano piano anche alle sue squadre. Abbiamo in comune lo stesso anno di nascita”.

Cosa è andato storto, secondo lei, contro la Roma? 
“Oggi, secondo me, per lo stato fisico e di forma della Roma, fare risultato sarebbe stato difficile in ogni caso. I meriti dei giallorossi superano i demeriti dei ducali. I giallorossi sono una squadra consolidata, il Parma è invece in costruzione. Inevitabile in questi casi andare in difficoltà”.

Dovendo scegliere tra calciatori esperti e giovani, su chi punterebbe quest'anno tra i ducali? 
“Anche quest’anno i ducali dovranno appoggiarsi agli esperti Bruno Alves e Gervinho, sfruttare la loro leadership sarà utile per assimilare ogni processo di apprendimento. Quanto ai giovani, invece, mi convince molto Sohm. Mi è sembrato un centrocampista che mi ha dato la sensazione di avere fisicità, oltre che delle letture di gioco interessanti. Non appena si calerà nella categoria del tutto andrà tenuto molto sotto osservazione”.

Quando secondo lei sarà possibile vedere il Parma al 100%?
“Ho molta stima nel direttore Carli ed in Liverani, spero il più presto possibile”.

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