Impossibile is nothing, ma ci vuole coraggio. I big prendano per mano la squadra

20.02.2021 23:00 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
Impossibile is nothing, ma ci vuole coraggio. I big prendano per mano la squadra
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Sembrava fantascienza il fatto che l'uomo potesse mettere piede sulla luna, e invece nel 1969 Neil Armstrong ci riuscì. Altrettanto fantasiosa sembrava la possibilità di poter azzerare le distanze spaziali e temporali con un semplice click, ma anche in questo caso ci si è dovuti ricredere con grande soddisfazione. E che dire dei vaccini anti-Covid: erano una semplice speranza, diventata però realtà nel giro di pochissimo tempo (un vero miracolo della scienza!). Tutto questo per dire che grandi imprese possono essere compiute: come recitava un vecchio slogan di una nota azienda di abbigliamento sportivo, "impossible is nothing". I limiti, a volte, sono solo nella testa. E il Parma deve capirlo subito, ora, prima che diventi realmente troppo tardi.

Lo sa bene mister D'Aversa, che nella conferenza stampa di quest'oggi ha posto l'accento sull'importanza dell'aspetto mentale e del coraggio. Coraggio che è l'unico vero antidoto contro la paura. E allora che siano i big a infondere audacia, decisione e sangue freddo ai propri compagni. Che siano loro a prendere per mano la squadra, assumendosi qualche responsabilità in più, anche a rischio di sbagliare. Penso ai vari Gervinho, Cornelius, Kucka e Kurtic, giusto per fare qualche nome. E perché no, anche al neo arrivato Conti, dal quale è lecito attendersi maggiore intraprendenza e qualche cross in più, già a partire da domani. La classifica si è fatta preoccupante, ma lo è molto di più l'atteggiamento dei ragazzi: capire la difficoltà del momento è sacrosanto oltre che necessario, issare bandiera bianca prima del tempo è invece imperdonabile. O, se preferite, non è da Parma.