Da Udine torna un Parma "work in progress", Ma l'aggiunta di alternative dà già i primi frutti: D'Aversa se li gusta

02.09.2019 00:09 di Simone Lorini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Da Udine torna un Parma "work in progress", Ma l'aggiunta di alternative dà già i primi frutti: D'Aversa se li gusta

Il cartello "work in progress" è ancora in bella vista, basti pensare alle evidente difficoltà fisiche dei vari Inglese e Kucka, quest'ultimo in particolare in evidente ritardo di condizione a causa dell'infortunio che ne ha frenato la preparazione, ma il Parma 2019/20 è evidentemente nato sotto auspici diversi rispetto a quello dell'anno passato. "La nostra asticella deve essere quella di affrontare ogni gara con lo stesso spirito", ha detto lo stesso D'Aversa a fine gara, un segnale evidente sulla volontà che il Parma ha di migliorare sè stesso e il risultato dell'anno scorso, magari con uno stile di gioco meno basato sulla ripartenza e più sul possesso palla. 

L'aver attinto al mercato internazionale e interno aggiungendo giocatori dalle caratteristiche ben diverse rispetto a quelli già presenti in rosa, quasi tutti confermati, parla in favore delle intenzioni di staff e società: basti pensare alla presenza e all'importanza di Kulusevski, oggi autore di due assist, uno che l'anno scorso avrebbe fatto terribilmente comodo in occasione delle varie "pause" di rendimento di Gervinho, rimasta sovente l'unica vera arma offensiva di una squadra che ha puntato tutto sul "mordi e fuggi" per ragioni di composizione della rosa. L'aggiunta di calciatori bravi tecnicamente, come lo svedese, ma anche come Hernani, Brugman e lo stesso Darmian, in procinto di essere annunciato, giustificano la voglia di miglioramento a 360° espresso da tifosi e società.