Torino. Longo: "Parma squadra che si è evoluta molto. Dovremo essere camaleontici"

19.06.2020 19:03 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
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Torino. Longo: "Parma squadra che si è evoluta molto. Dovremo essere camaleontici"

Il tecnico del Torino, Moreno Longo, ha presentato la sfida tra Torino e Parma che andrà in scena domani e darà il via alla Serie A post Coronavirus. Di seguito le dichiarazioni del tecnico dei granata: “Guardando la Coppa Italia mi è rivenuta in mente la partita giocata contro il Frosinone a Bologna a porte chiuse al Grande Torino l’anno scorso; fu effettivamente atipica, nel vuoto dello stadio una partita a tutti gli effetti diverse dalle altre. Il calcio io credo sia della gente, dei tifosi. A Torino lo sappiamo molto bene perché disponiamo di una tifoseria che ci dà un supporto importante, dispiace in una partita del genere non avere i tifosi al nostro fianco”.

Come si affronta la ripartenza? Potrà esserci una mancanza fisica?
“Mancanza di sprint significa non avere i 90′ nelle gambe, ma questa è una situazione atipica per tutte le squadre. Dopo tre mesi ci troviamo a ripartire senza amichevoli, a differenza di ciò che avviene in estate. E’ chiaro che solo giocando si ritroverà il ritmo della partita. Quindi ci saranno momenti dove la testa conterà più delle gambe. Dovremo rimanere squadra anche quando caleremo fisicamente”.

Arriva un avversario tosto, il Parma, che fa del contropiede la sua arma principale:
"Il Parma non gioca solo in ripartenza, negli ultimi anni – specialmente in questo – è una squadra che si è evoluta molto. Sono capaci di costruire anche gioco dal basso, sono una squadra sicuramente migliorata. Da parte nostra ci vorrà massima attenzione. Per questo ci siamo preparati per giocare con la difesa sia a tre che a quattro; in questo finale di campionato dobbiamo essere camaleontici e pronti a cambiare anche in corsa".

Zaza e Belotti?
"Non vi posso dare, per rispetto dei calciatori, la formazione. Sono due giocatori importanti e sono contento di averli a disposizione. Potrebbero scendere in campo a partita in corso o anche dal 1′, dentro di me ovviamente so già quello che sarà il piano partita”