Sassuolo, un rendimento da big, sognando il Parma degli anni d'oro

13.01.2021 21:44 di Donatella Todisco   Vedi letture
Sassuolo, un rendimento da big, sognando il Parma degli anni d'oro
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I soldi non mancano (la Mapei è una potenza), l'organizzazione societaria nemmeno. Ed anche la mentalità: organizzazione, costanza e dedizione. I risultati? Si vedono soprattutto nel corso di questo campionato. A partire dalla stagione 2013-2014, il Sassuolo è ormai una realtà fissa in Serie A. Il merito è prima di tutto dell'ormai compianto patron Giorgio Squinzi, capace di credere nelle potenzialità di una realtà di provincia che è arrivata a fare la voce grossa prima in Emilia e poi in tutto il paese. E' una storia lunga, che nasce dagli anni '90: prima uno sponsor, poi un ingresso societario vero e proprio nel 2003. Dalla C2 all'Europa League, l'ascesa è stata lenta ma progressiva. E con De Zerbi, i neroverdi sembra abbiano ritrovato lo smalto dei tempi migliori, quelli dell'epoca di Di Francesco. I modenesi (che, ironia della sorte, giocano a Reggio Emilia) sono a quota 29 punti, in piena lotta per strappare un posto in Uefa Europa Conference League, competizione che dalla prossima stagione andrà a togliere partecipanti alla più blasonata Europa League. Caputo fa la differenza, ma anche lo spirito del mister: la squadra non è mai doma e lotta su ogni pallone. E pazienza per gli scivoloni contro Milan, Inter e Juventus, se poi arrivano anche vittorie in scioltezza ed un pari prezioso come quello contro la Roma. Il sogno, prima o poi, è quello di arrivare in Champions. Ma di sicuro, dopo qualche anno dopo l'epopea ducale, c'è un'aspirante ereditaria nel cuore dell'Emilia. La strada è quella giusta.