LIVE! Pecchia: "Bernabé ha avuto un problemino, non ci sarà. Dobbiamo dare solidità al nostro entusiasmo"

09.09.2022 12:32 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
LIVE! Pecchia: "Bernabé ha avuto un problemino, non ci sarà. Dobbiamo dare solidità al nostro entusiasmo"

12.32 - Fine della conferenza di mister Pecchia. Grazie per averci seguito.

In città c'è entusiasmo crescente:
"Bene, cavalchiamolo. Dobbiamo dare solidità a questo entusiasmo: servono prestazioni e vittorie, non si sfugge da questo. Anche al ritorno da Genova c'era tanta gente ad aspettarci e salutarci con entusiasmo, significa che la prestazione è stata apprezzata e dobbiamo continuare così. Dobbiamo trasmettere questo tipo di passione ed emozione, e poi l'entusiasmo sarà sempre più cavalcante".

La Ternana è una squadra che non costruisce dal basso. Pensate di aggredirli?
"Quando cercano la palla lunga si farà fatica a fare un pressing così alto, ma loro sanno fare tante cose e lo hanno dimostrato lo scorso anno. Ricordo che Lucarelli è lì al terzo anno, per cui è una squadra in grado di cambiare strategia: hanno anche qualità di palleggio e capacità di verticalizzazione. Stanno cercando di sfruttare Favilli come vertice offensivo con Palumbo e Partipilo che si buttano dentro: significa che dovremo essere bravi sulle seconde palle".

Ha pensato a qualche accorgimento per la Ternana?
"Io tengo conto dell'avversario e della nostra settimana e di come si è svolta. Bernabé ha avuto un piccolo problema che lo terrà fuori, per il resto tutti sono a disposizione: farò le scelte in base a cosa ho visto e a chi affronteremo".

Vazquez ha fatto un po' fatica quando si è alzato il ritmo a Genova:
"A me è piaciuta la personalità dei ragazzi nel fare le cose, di mantenere la serenità, con la forza di pareggiare e fare gol. Quando abbiamo perso il palleggio, in quel caso chi ne risente di più è proprio Vazquez. Ci sono dei momenti in cui abbiamo bisogno più di lui, perché ha giocate di qualità, ma credo sia uno dei giocatori che sia andato di più al tiro in queste prime partite, vedo un grande atteggiamento da parte sua: ha 33 anni ma sembra un ventenne. Al di là delle prestazioni, vedo un grande atteggiamento di valore assoluto. Sulla gara con il Genoa, in quel momento l'abbiamo quasi escluso dal centro del gioco. Quando abbiamo la palla dobbiamo cercarlo di più e a volte abbiamo forzato troppo per cercare la verticalizzazione".

Cosa si porta da Genova a livello tattico, e su cosa avete lavorato in settimana?
"La gara ci ha dato spunti di riflessione sul tipo di sviluppo che dovevamo fare e sul tipo di pressing. Chiaramente ogni partita è diversa, non sempre si affronta una squadra così forte fisicamente davanti a 30mila persone. Ma quando il confronto è alto c'è sempre una crescita straordinaria: più il livello si alza, più si deve dare e fare di più. Ben vengano queste partite, ci servono per crescere e abbiamo bisogno di questo tipo di sfide".

Quali sono le prospettive di Benedyczak nel ruolo di esterno d'attacco?
"Vista la giovane età, mi piace allargare il patrimonio di conoscenza dei giocatori senza snaturare le loro qualità. Sapersi adattare per me è un valore aggiunto, può essere un vantaggio senza togliergli il punto di riferimento suo, che è quello di attaccante. Può avere la capacità di attaccare la porta da una posizione differente, più defilata".

Il parlare degli arbitri può essere un alibi?
"Vorrei che si pensasse piuttosto all'atteggiamento che abbiamo avuto a Genova davanti a 30mila persone, alla voglia di fare le nostre cose. Poi si può pensare che Pecchia sia un pazzo perché mette tutti giocatori offensivi, ognuno può pensare quello che crede, ma è importante vedere che la squadra abbia voglia di fare. Con il VAR l'atteggiamento secondo me è maggiormente sereno, perché viene affidato il lavoro anche a un quinto uomo dentro una sala. Si sono fatti dei colloqui, su alcune cose ci possono essere delle discussioni come sul fuorigioco, ma gli episodi continueranno ad esserci. Noi dobbiamo essere concentrati sul campo".

Contro il Genoa si è visto grande coraggio:
"L'ho detto dal primo giorno: voglio costruire un gruppo, che ha tanti giovani e potenzialità ancora da esprimere. Vogliamo costruire un'identità chiara, con la voglia di essere protagonisti della gara e vogliamo rendere orgogliosi i tifosi. Ci vogliono corsa, qualità, ritmo e voglia di vincere. Quando mi parlano di Vazquez, di Mihaila, di Bernabé o Man, è come se avessero in testa solo una fase. Invece giocatori che sono dentro un gruppo riescono a fare le due fasi. Noi a Genova abbiamo fatto entrambe le fasi con voglia e convinzione: le difficoltà sono state dove siamo forti noi, nella qualità e nel palleggio, nella gestione. Sul 2-1 mi sarebbe piaciuta ancora di più la voglia di fare il terzo gol. Ma senza pensare ai giocatori singoli: può giocare Delprato, può giocare Coulibaly, voglio una squadra che sappia giocare le partite. Bisogna costruire, non giocare alla giornata solo con l'obiettivo della domenica".

Buffon ha recuperato, ci sarà lui in porta?
"Gigi è in buone condizioni già da diverso tempo, è con noi quotidianamente ed è un valore aggiunto. Se sarà della partita in campo o fuori non cambia assolutamente nulla: vedremo, ma non modifica la sua importanza".

Domani si affronta la Ternana, una squadra che segna spesso ma che concede anche tanto:
"La Ternana è una squadra importante, al terzo anno con lo stesso allenatore, ha vinto un campionato, e l'anno scorso hanno finito alla grande. E' una squadra molto esperta, con un reparto offensivo che ha aggiunto un attaccante di grande potenzialità come Favilli, al di là dei problemi fisici che ha avuto in passato. E' una squadra chiara, che davanti ha giocatori di qualità, fisicità, esperienza e quel pizzico di malizia che fa girare le situazioni a proprio vantaggio. Noi dobbiamo fare le nostre cose, migliorandole e dando ritmo nella qualità, nel pressing e nell'aggressione. Serve voglia straordinaria di vincere la partita. Poi sarà il campo a determinare il tutto".

Mister Fabio Pecchia ha iniziato la sua conferenza parlando della gara con il Genoa, partendo dall'episodio in cui il Parma ha richiesto un rigore per fallo di mani di Bani, poi non concesso: "Non ho visto l'episodio del rigore. Penso positivamente agli ultimi 5' perché abbiamo pareggiato alla fine e abbiamo provato a vincerla, nella mente rimane la voglia di andare a prenderci il risultato. Sull'episodio faccio fatica a comprendere la decisione, ma ho parlato col quarto uomo e per loro era tutto apposto, quindi per me il discorso finisce lì".

11.50 - Gentili amici di ParmaLive.com, sta per cominciare la conferenza stampa di mister Fabio Pecchia, che tra pochissimo analizzerà il match che domani vedrà i crociati affrontare in casa la Ternana.