LIVE! Carli: "Volevo andare avanti con D'Aversa, poi abbiamo deciso diversamente"

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25.08.2020 11:05 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
LIVE! Carli: "Volevo andare avanti con D'Aversa, poi abbiamo deciso diversamente"

11.06 - Si chiude la conferenza stampa di presentazione di Marcello Carli. 

Conclude Carli: “Qui ci sono persone troppo serie e perbene e sembra sia un difetto, può scaldare di più se ti viene detto che prendiamo un centravanti e andiamo in Europa e poi magari ci si rende conto che erano cose dette per fare stare tranquilla la gente. Fossi in un tifoso del Parma sarei tranquillo. Ci sono le condizioni per fare bene, con un allenatore che ha entusiasmo e idee. Giudicherete il lavoro in base a quello che faremo. Vi prometto lealtà, mi aspetto lo stesso da voi: critiche anche pesanti ma leali. A pensare che siamo allo sbando, come ho letto da alcuni titoli, mi viene la pelle d’oca. Cerchiamo di fare bene le cose. Non bisogna pensare ora all’Europa. Per crescere bene bisogna fare bene oggi, poi giudicherete”.

Dalla scorsa gestione eredità una situazione spinosa, con una ventina di ragazzi che rientreranno dai prestiti. Che progetti avete?
"Io non sono preoccupato per niente, partiamo da questo presupposto. Una situazione così tranquilla non l'avevo mai trovata. Sono stato talmente abituato a situazioni difficili che qua mi sembra tutto facile. Giocatori da sistemare ne hanno tutti: si è vinto la D, la Lega Pro, la Serie B, è normale portarsi dietro i calciatori e per quello si ha un numero maggiore di ragazzi. Una soluzione la si troverà, purtroppo qualcosa ci costerà anche, però la situazione è normalissima. Ad Empoli eravamo falliti, a Cagliari solo uno stupido come me poteva andarci, figuriamoci qui a Parma, una situazione ottima, società seria, un ambiente straordinario con una tifoseria sana, bella. Qualcosa si farà. Sarà facile? Non so, di facile nella vita non c'è niente. La squadra ha le basi per ripartire, non sono preoccupato, sono motivato e capisco che c'è questo problema, troveremo una soluzione".

Che mercato si aspetta?
"Un mercato in ritardo, con meno denaro. E' evidente la situazione e il momento che viviamo. Credo che il mercato partirà dal dieci di settembre, le squadre lo faranno ma penso ci sarà meno disponibilità. Non credo in questa settimana, più in là".

Nell'equilibrio esperti-giovani, può esserci un cammino per il futuro?
"Qui c'è l'esempio con Lucarelli, lui giovane e io vecchio. I giocatori devono essere sani e stare bene, parlare nello specifico ora è vendere fumo. Seguiremo la linea della società i numeri ci sono e cerchiamo di andarci dentro. Qualcosa dobbiamo inventarci, la situazione non mi spaventa".

I giovani costano quanto i big, il compito è ancora più difficile?
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Il Parma in questi anni ha lanciato Bastoni e Kulusevski, i giocatori forti giovani o vecchi giocano. Il Parma ha tracciato una linea, se il giovane è forte è pronto. Si possono fare discorsi di prestiti, poi investire sui ragazzini. Non si fa in mezz'ora. L'idea di prendere ragazzi di prospettiva la abbiamo. A Empoli l'ho fatto, con le salvezze poi abbiamo avuto il nostro prodotto. Se poi si vende bene si investirà subito".

Qual è l'urgenza al momento?
"Il Parma è una buona squadra. Sarà il mercato a determinare qualche scelta. Valuteremo con la società, la squadra c'è, i giocatori sono stati riscattati".

Parlavamo di Liverani, rispetto a D'Aversa è un allenatore diverso. Quanto dovrà cambiare questa squadra per collimare le sue idee?
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D'Aversa ha valorizzato al massimo la rosa. Liverani ha preso tanti gol ma dalla sua carriera si vede che la difesa la sa fare. L'intelligenza di un allenatore è questa, starà a noi fargli una squadra vicina al suo modo di intendere calcio. Cercheremo di fare una squadra a somiglianza delle sue idee. Da oggi inizieremo a creare un gruppo che rispecchi l'idea di calcio del mister".

I big del Parma sono giocatori incedibili?
"Nel calcio si deve vendere chi ci viene richiesto. Siamo una società solida con persone serie e forti. Se arriveranno offerte valuteremo, non prendiamo soldi senza vendere giocatori. Se il mercato ci darà quello che pensiamo, si vedrà. Per fare soldi bisogna vendere i giocatori importanti. Abbiamo le nostre idee e in questo momento non è giusto parlarne. Alle nostre condizioni qualcuno potrà partire".

Domani ci sarà il nuovo allenatore? Sarà Liverani?
"Ho chiesto alla società di allenare io ma non mi hanno dato l'opportunità (ride, ndr). La scelta è caduta su Liverani, è un ragazzo giovane con entusiasmo e voglia, è un allenatore forte e non ho dubbi su di lui. Era il meglio che c'era sul mercato, è l'allenatore giusto per noi. E' una mia scelta, la proprietà non ha messo parola. Se sono venuto qui è anche per questo, è una mia scelta e penso che Fabio possa fare bene. Spero che stia con noi qualche anno".

D'Aversa non ha sposato il nuovo progetto, dall'esterno ci chiediamo come mai si sia arrivati a ridosso della stagione:
Premessa di Ferrari: "L'ultima partita è stata fatta il 2 agosto. Tutto quello che sono i tempi di programmazione sono stati limitati". Parola a Carli: "Fino al cinque di agosto c'era Faggiano. Da quanto so è stata una scelta inaspettata il suo addio. Prima hanno voluto trovare il ds, non so quando ci siamo incontrati la prima volta ma io sono operativo da dieci giorni. Io avevo la responsabilità di scegliere l'allenatore. Io volevo D'Aversa, con cui ho parlato credendo di continuare con lui. Poi, è stata una decisione mia, e abbiamo preso la scelta di cambiare l'allenatore perché quello che si è detto prima ci porta a partire in maniera diversa. Per me era fondamentale partire con un allenatore, abbiamo ritardato perché lavoro da una settimana. Nel calcio normale erano tempi normalissimi. Capisco l'affetto della gente, può sembrare ci sia un momento di scoramento ma io sono tranquillo: questa è una società seria. Sta a noi fare bene e c'è tutto per farlo. Qualcosa si farà problemi non ne vedo. Poi cambiare l'allenatore cinque giorni prima non influiva. Io ho allungato i tempi perché volevo vedere se c'era qualcosa di diverso. La decisione l'ho presa io, ho preferito ragionarci cinque giorni in più. Se si è ritardato vi chiedo scusa, ma la scelta era importante".

Prende la parola Alessandro Lucarelli: "Parlo per ultimo e diventa difficile dire qualcosa in più. Mi rivolgo ai tifosi a cui tengo: c'è stato malumore nelle settimane, dubbi e incertezze. Ho la assoluta certezza di dire che con questa proprietà dormiremo sogni tranquilli. Ci sono persone che hanno passione ed entusiamo che sono una garanzia, ringrazio mister D'Aversa con cui avevo un rapporto stretto e il direttore Faggiano, ma ora voltiamo pagina. L'ingrediente fondamentale per raggiungere l'obiettivo è l'unità di intenti, la salvezza non è scontata e possiamo raggiungerla solo combattendo tutti insieme con grande voglia".

"Ci tengo a parlare di Lucarelli, che è giovane ma ha voglia di fare. Saremo sempre insieme, sarà un ds insieme a me, spero mi dia consigli giusti. Quando io sono andato via dalle società, chi ha lavorato con me rimane sempre. Sono contento, ho trovato una squadra straordinaria con voglia di fare, ci sono le componenti per fare bene".

10.24 - Prende la parola Marcello Carli: "Io ci tengo a fare i complimenti a Faggiano, un collega che rispetto e che ha fatto un lavoro importante. Non devo aggiungere molto da quanto detto, questa è una linea strategica che mi hanno spiegato sin da subito. Avevo due strade, restare con il contratto a Cagliari e riposarmi, ma la cosa che mi ha spinto a scegliere Parma è la compattezza delle persone con cui mi sono confrontato. Non ho dubbi, so cosa mi aspetta, avere persone serie che cercano di poter crescere. Quest'anno sarà diverso, non cerchiamo alibi, sarà una annata di una ripartenza, non era possibile fare quello che si è fatto per arrivare fin qui. Ora bisogna trovare l'equilibrio, siamo arrivati ad uno step, dobbiamo stabilizzarci e poi vedremo. Non vedo un futuro difficile, io sarò sempre chiaro con voi: in questa fase avevamo intravisto in D'Aversa l'allenatore che doveva portarci. Ci siamo incontrati, è stato chiarissimo e se abbiamo cambiato è perché forse era la condizione migliore. E' stata una scelta difficile, io ho fatto di tutto per mantenerlo perché è un allenatore bravo e capace e fra venti giorni riparte il campionato. Non c'erano le condizioni secondo me, la società ne ha preso atto e mi prendo la responsabilità. Credo si possa fare bene, c'è un progetto di stadio bellissimo, abbiamo a disposizione per fare qualcosa di importante. Ci credo, sarà un'annata difficile però ci sono le condizioni per fare bene. Se non lo farò verrò giudicato".

9.30 - Amici di ParmaLive.com siamo in attesa della conferenza stampa di presentazione di Marcello Carli, il nuovo direttore sportivo del Parma. Dalla pancia del Tardini il nuovo ds risponderà alle domande della stampa, e con lui sarà presente l'alta dirigenza crociata che farà chiarezza sulle concitate settimane passate, che hanno visto una rivoluzione in casa Parma. Come sempre, potrete seguire qui tutte le parole dei protagonisti, grazie al LIVE! del nostro inviato. 

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