Kulusevski: "Il primo gol il più importante, col Bologna il più bello. Tre i compagni a cui sono più legato"

24.03.2020 20:28 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Kulusevski: "Il primo gol il più importante, col Bologna il più bello. Tre i compagni a cui sono più legato"

Intervenuto in diretta sulla pagina Instagram de Gli Autogol, l'attaccante crociato Dejan Kulusevski ha toccato diversi temi, primo fra tutti quello relativo alla difficile situazione che stiamo vivendo: "E' una cosa nuova per tutti, è una nuova esperienza. Io ero molto stanco, dico la verità: ne approfitto per riposarmi. Mi alleno un po', parlo con amici, leggo libri: faccio cose che non avevo tempo di fare prima".

Che cosa stai leggendo?
"Adesso un libro di LeBron James che parla degli investimenti fuori dal campo".

All'inizio i fantagiocatori non ti conoscevano neanche, ora ti hanno acquistato tutti.
"Sì, in molti sono rimasti sorpresi. Devo dire però che i miei amici mi hanno preso tutti sin da subito. Mi fa piacere rendere felice tante persone".

In Svezia c'è un gioco come il fantacalcio?
"Sì, ma qui è molto più importante. Ne parlano tutti, sembra quasi più importante del campionato stesso".

Hai un idolo a cui ti ispiri?
"Il mio giocatore preferito è Hazard, vorrei giocare col suo stile. Cerco di copiare tante sue movenze: lui è follia, sembra giochi alla PlayStation. Quando vedo lui, è come se guardassi un film".

Qual è il tuo vero ruolo?
"Ho interpretato tantissimi ruoli, il calcio moderno è così. Ora sto facendo l'esterno destro, ma mi trovi dappertutto. Quello di trequartista è il mio ruolo naturale, ma ovviamente decide il mister".

Cosa rappresenta Ibra per un ragazzo svedese della tua età?
"Lui ha cambiato tutta la Svezia, la nostra nazione è famosa per Ibra. Lui dà la forza per provare a sfondare: ho pensato che, se ce l'ha fatta lui, posso farcela anch'io".

Lo hai mai conosciuto dal vivo?
"No, infatti non vedo l'ora di giocare contro il Milan: potrei salutarlo e scambiare la maglia con lui".

Cosa hai detto ai compagni della Primavera dell'Atalanta dopo l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale per mano della Svezia?
"Erano tutti incazzati con me, io li prendevo in giro (ride, ndr). Al di là di tutto, però, fu una partita brutta e noiosa".

Secondo te perché tanti svedesi fanno bene in Italia?
"Siamo bravi ad ascoltare. Qui c'è tanta tattica, noi siamo bravi a capire cosa vuole il mister".

Pensi di poter essere tra i protagonisti del prossimo Europeo?
"Sì, io credo nelle mie qualità, posso far male a qualunque squadra".

Con Gagliolo parlate in svedese o in italiano?
"Lui si incazza un po' con me perché gli parlo sempre in italiano (ride, ndr)".

Qual è il gol che ti ha emozionato di più? 
"Il primo in A, quello mi ha cambiato tutto. Dopo averlo segnato, ero più tranquillo. Non è stato bello, l'ho segnato a porta vuota, ma è stato molto importante".

Il più bello di quest'anno?
"Quello col Bologna".

Qual è il giocatore più forte con cui hai giocato?
"Ilicic. Lui è davvero follia, è uno dei più forti del mondo. Ho imparato tanto da lui".

E l'avversario più forte?
"CR7. Contro di noi stava benissimo, andava al triplo della velocità rispetto agli altri, mi ha impressionato. Anche Douglas Costa è fortissimo, in velocità non si ferma: nell'uno contro uno sentivo che non potevo fare nulla al suo cospetto".

Qual è il compagno di squadra a cui sei più legato?
"E' difficile rispondere a questa domanda, perché mi trovo davvero bene con tutti. Però se devo fare dei nomi, dico Hernani, Brugman e Gagliolo: facciamo tutto assieme".

D'Aversa ti ha mandato un programma di lavoro?
"Sì, il mister ci controlla sempre".