Delprato: "Commesso ingenuità, prendiamo una partita per volta. Pecchia? Ha grandi idee"

12.09.2022 16:16 di Rocco Azzali   vedi letture
Delprato: "Commesso ingenuità, prendiamo una partita per volta. Pecchia? Ha grandi idee"
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Dopo il ko interno contro la Ternana, il difensore del Parma, Enrico Delprato, autore della rete del momentaneo 1-0 in favore dei crociati, è stato ospite della trasmissione “Speciale Serie B” sulle reti di SportItalia. Nella giornata di ieri vi abbiamo anticipato qualche battuta del classe ‘99 crociato, di seguito potete leggere la versione integrale dell’intervista: “Dispiace per Mihaila era molto dolorante dopo la gara, ora dovrà fare degli esami, ma speriamo non sia nulla di grave. Oggi siamo partiti bene e siamo andati in vantaggio alla mezz’ora, poi nel secondo tempo siamo ripartiti un po’ così così e abbiamo subito l’1-1, ma abbiamo avuto la forza di riportarci avanti. Avremmo potuto e dovuto chiuderla prima, però loro sono stati bravi a pareggiare ed il gol del 2-3 ci ha tagliato le gambe, anche a causa di alcune nostre ingenuità”.

Dopo 5 giornate che campionato ti sembra?
“È un torneo molto equilibrato, ci sono tante squadre contro le quali puoi sia perdere che vincere, per cui non sarà semplice… Ci sono piazze che sono salite dalla C come Palermo e Bari, e altre che sono retrocesse come Genoa e Cagliari che sono tutte candidate a salire, per cui non è facile da decifrare. Anche la Reggina ha un grande pubblico e sta facendo grandi risultati, dopo un buon mercato”.

Che impressione ti ha fatto la Ternana dopo la partita di oggi?
“Anche se avevano molte assenze, è stata una squadra che ci ha messo in difficoltà perché si è dimostrata molto compatta ed unita. Sono stati bravi a difendersi e ripartire”.

Com’è lavorare con Pecchia?
“L’anno scorso ha fatto un lavoro straordinario a Cremona. È sicuramente un allenatore con grandi idee che sta dando grande entusiasmo alla piazza ed al gruppo, ma ovviamente siamo ancora all’inizio e nonostante il passo falso di oggi la strada che stiamo percorrendo è quella giusta”.

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Siete un gruppo di giovani e veterani: com’è essere guidato da un portiere come Buffon?
“È una cosa che ti deve rendere orgoglioso. Gigi è il miglior portiere della storia, per cui ogni sua parola dev’essere presa come insegnamento. Noi giovani dobbiamo essere bravi a prendere il meglio dai più grandi, e loro in grado di trasmettere verso il gruppo tutto l’entusiasmo possibile per farlo”.

Che obiettivo vi siete dati per quest’anno?
“Noi non ci nascondiamo, sappiamo che dobbiamo giocarci al massimo ogni partita come se fosse una finale. Vogliamo cercare di vincere sempre, poi vedremo dove arriveremo… Prendiamo una partita per volta”.

Chi ti ha impressionato maggiormente tra le squadre di B in quest’inizio di stagione?
“Abbiamo affrontato il Bari che è sicuramente una squadra forte, con un organico ed un allenatore che si conoscono già dallo scorso anno. Poi anche il Genoa, quando vai al Ferraris senti la pressione dello stadio… È un campionato indecifrabile, è difficile dire chi sia la favorita”.

Nonostante negli ultimi giorni sia stata messa in discussione la posizione di Maran, il Pisa fa bene a confermarlo? Anche dopo la sconfitta di sabato…
“Il Pisa ha perso la finale dei playoff l’anno scorso, quindi non è facile ripartire. Poi sono trascorse solo 5 giornate, Maran è un allenatore che conosce la Serie B e ha lavorato tanti anni in Serie A. Non sta a me dire cosa debba fare il Pisa, ma credo che riusciranno a sistemare le cose”.

Chi ti ha più impressionato dei tuoi compagni di squadra?
“È scontato dire il Mudo Vazquez: a volte fa di quelle cose davvero impressionanti e vivendolo quotidianamente in allenamento ti rendi conto di quanto sia forte. Ma oltre a lui ce ne sono diversi nel Parma, sarebbe riduttivo citare solamente lui. Ci sono giocatori che hanno sempre fatto la Serie A, come Inglese o Ansaldi, dai quali c’è sempre da imparare e noi giovani, come dicevo prima, dobbiamo essere bravi a rubare il più possibile da questi grandi professionisti”.

Tu hai fatto le giovanili nell’Atalanta: fucina di talenti e grande scuola di calcio da sempre. Parlaci di alcuni di quelli che sono stati i tuoi compagni nel vivaio.
“Sono cresciuto calcisticamente a Bergamo dai 6 anni fino ad arrivare in Primavera, poi ho fatto due esperienze in prestito prima di arrivare qua: a Livorno e a Reggio Calabria. Le annate 1998-1999-2000-2001 sono state impressionanti: Barrow, Colley, Melegoni, Bastoni, Okoli, Carnesecchi, Kulusevski, Cambiaghi, Peli… Era facile giocare con loro”.

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Kulusevski sta facendo benissimo con il Tottenham, e Okoli ha trovato spazio in pianta stabile anche in Serie A. Peccato che Carnesecchi si sia infortunato…
“Dejan è stato uno dei giocatori che mi ha più impressionato in Primavera, perché già ai tempi, quando veniva chiamato in prima squadra faceva la differenza e in questi anni sta confermando le aspettative che si avevano di lui. Okoli è un difensore molto fisico, bravo ed attento, poi è giovanissimo: è un 2001, ha ventun’anni e con Gasperini avrà modo di lavorare ancora di più per migliorarsi ulteriormente. Marco (Carnesecchi, ndr) ora è fermo per un infortunio alla spalla, ma sono certo che quando tornerà potrà dimostrare il proprio valore anche in Serie A perché è un ragazzo di grande prospettiva e l’anno scorso le ha fatto vedere con la Cremonese”.

Tu sei un difensore molto duttile, ma qual è la posizione che preferisci?
“Diciamo che nel gruppo dei ‘99 all’Atalanta, sin dai Giovanissimi, c’è sempre stato il problema tattico di dove farmi giocare. Alle volte venivo schierato a destra, a volte da centrale, poi a sinistra, ma anche a centrocampo… Questa forse è stata la mia fortuna, quella di aver potuto apprendere più ruoli così da poter soddisfare le esigenze degli allenatori. Il fatto di poter essere un jolly per la squadra può essere utile. Forse preferisco giocare nella zona di destra del campo, come sto giocando adesso”.

C’è qualcuno a cui ti ispiri?
“Per il fattore della duttilità mi piace molto Joshua Kimmich del Bayern Monaco, lui è uno dei giocatori più forti che ci sono in questo momento a livello internazionale. Lui gioca ovunque: a destra, da centrale, a centrocampo, davanti la difesa… Fa tanti assist e fa gol, è eccezionale. In tutte le grandi squadre l’occhio lo rubano gli attaccanti, ma ci sono tanti altri giocatori che fanno il lavoro cosiddetto sporco che risultano fondamentali”.

Uno dei nostri ospiti fissi è Roberto Breda, che hai avuto a Livorno. Cosa ti ha lasciato?
“Lo avrei salutato molto volentieri! Io parlo della persona: dal punto di vista umano mi ha lasciato tanto, nonostante sia stato un anno sfortunato quello di 3 anni fa, calcisticamente parlando. Breda mi ha aiutato tanto, anche perché era il mio primo anno fuori dalla Primavera. In passato ha fatto molto bene in panchina, e gli auguro di trovare presto una nuova squadra perché lo merita”.

3 nomi di attaccanti andati a segno nella quinta giornata: Brunori, Cheddira e Lapadula. Dicci qualcosa su di loro.
“Brunori l’anno scorso ha fatto una stagione incredibile a Palermo, segnando tanti gol, ed il dubbio poteva essere se sarebbe stato in grado di ripetersi anche in Serie B: invece sta dimostrando di giocare alla grande anche in questo campionato. Cheddira ci ha messo parecchio in difficoltà, quando lo abbiamo affrontato: è molto rapido e vede bene la porta. Il Bari gioca bene, ha un gruppo che si conosce già dalla stagione passata, e questo ti aiuta nelle prime giornate, poi ha un grande pubblico. Lapadula è uno dei top attaccanti in B, faceva la differenza già in Serie A, figuriamoci qui… Non ha bisogno di presentazioni, c’è solo da apprendere da giocatori del genere”.

Il Cagliari ti sta piacendo?
“Molto, davanti hanno due giocatori meravigliosi appunto come Pavoletti e Lapadula. Hanno mantenuto l’assetto dello scorso anno, inserendo giocatori di categoria: anche loro saranno una delle pretendenti per andare in Serie A, basti vedere che hanno trattenuto gente come Nandez che aveva tantissimo mercato ”.

Che effetto ti fa vedere un giocatore come Fabregas al Como?
“Noi abbiamo Buffon, entrambi sono giocatori di un altro livello. Il Como ha cambiato diversi giocatori e quindi non è facile trovare la quadra giusta sin dalle prime gare, però penso che alla lunga possano rimettersi in corsa, anche con la società che hanno alle spalle”.

Spesso anche gli allenatori possono fare la differenza, guardiamo Bisoli al Sudtirol…
“L’anno scorso ha fatto molto bene anche a Cosenza salvando la squadra. Spesso il cambio alla guida aiuta a dare quella scossa allo spogliatoio”.

L’Ascoli sarà il prossimo avversario del Parma e sta facendo molto bene, nonostante l’ultima sconfitta.
“Ascoli è una piazza che negli ultimi anni ha sempre fatto molto bene ed hanno molto entusiasmo: andare a giocare da loro sarà complicato. Dobbiamo comunque affrontarle tutte ed in Serie B non ci sono partite semplici”.

Dove deve migliorare questo Parma?
“Anche nella partita che abbiamo vinto contro il Cosenza, abbiamo un po’ sofferto verso la fine: dobbiamo essere bravi quando andiamo in vantaggio a chiudere le gare, sfruttando le occasioni che creiamo. Inoltre abbiamo subito un po’ troppi gol in questo inizio di campionato, per cui dobbiamo sistemare qualcosa in fase difensiva, dove abbiamo commesso un po’ troppi errorini…”.

Inglese ha avuto un grande inizio, dopo tanto tempo.
“Citavo prima i top attaccanti di Serie B: lui è uno di questi. È un bravissimo ragazzo ed un amico, mi trovo molto bene con lui. Il giocatore si presenta da solo”.

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