D'Aversa: "Ora penso al Lecce, poi valuteremo il futuro. Spero ci sia la volontà di migliorarsi"

28.07.2020 22:07 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
D'Aversa: "Ora penso al Lecce, poi valuteremo il futuro. Spero ci sia la volontà di migliorarsi"

Intervenuto ai microfoni Sky, l'allenatore crociato Roberto D'Aversa ha così parlato dopo il beffardo ko con l'Atalanta: "Questa sera la squadra ha creato tanto. Siamo stati un po' ingenui sul primo gol, con la palla che è passata in mezzo alla barriera. Anche il pari ci sarebbe stato stretto, e invece siamo qui a commentare addirittura una sconfitta. Non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi per quanto riguarda la prestazione, però nel momento in cui si perde una gara del genere, non si può non ragionare su alcuni aspetti".

Che campionato è stato per il Parma?
"A me non piace mai commentare nulla, non ci siamo mai creati alibi. Nel momento clou, la squadra ha fatto bene: penso alle gare con Inter, Hellas e Roma, dove avremmo meritato qualcosa in più, come oggi. I risultati arrivati nell'ultimo periodo non possono cancellare tutto ciò che si è fatto dal primo giorno di ritiro. Questi ragazzi hanno dimostrato grande attaccamento alla maglia".

Sei più intrigato dalla possibilità di continuare la tua carriera a Parma con la nuova proprietà o dalla tentazione di trovare nuovi stimoli altrove?
"Io credo che ogni allenatore abbia sempre l'ambizione di migliorare. Sono legato contrattualmente al Parma, ora penso a chiudere la stagione nel migliore dei modi. Dopo faremo tutte le valutazioni del caso: bisogna ragionare su questi quattro anni, in cui abbiamo fatto qualcosa di importante. Mi auguro ci sia la volontà di migliorarsi, ma sono discorsi che si faranno alla fine con la proprietà".

Stai già studiando l'arabo?
"No, faccio fatica a parlare l'inglese, figuriamoci l'arabo".

Pensando all'intero campionato del Parma, si può sicuramente sorridere.
"Quando si perde una partita del genere, è difficile sorridere. Se ragioniamo su tutto il campionato, il rammarico c'è perché, malgrado il nostro obiettivo era quello di salvarci, c'è stato un momento in cui si sarebbero potuti aprire scenari diversi: ricordiamo che fino all'85' stavamo vincendo con l'Inter... Non siamo stati fortunatissimi, ma noi dobbiamo ragionare solo sui nostri errori, cercando di migliorare il più possibile".

Secondo te Kulusevski alla Juve si esalterà di più da mezzala o da ala destra?
"Dipende. Lui è un giocatore completo, può fare anche la mezzala, così come l'esterno e il trequartista. Secondo il mio punto di vista, dimostrerà il suo valore anche in una squadra forte come la Juve, perché è un giocatore forte".

Ti aspettavi che potesse essere così devastante già da quest'anno?
"Mi aveva impressionato nel campionato Primavera, poi mi ha impressionato quotidianamente in allenamento. E' un giocatore completo, che ti dà qualità e quantità. Può ancora migliorare, io gli faccio sempre l'esempio di Ilicic e Gomez. Però è un giocatore devastante, spero possa fare la differenza anche alla Juve".

Guardando al futuro, che chiedi a Faggiano per migliorare il Parma?
"Il direttore è molto bravo a fare il suo lavoro. In questi anni è sempre stato in difficoltà, non è semplice per un ds stravolgere la squadra passando da una categoria all'altra. Ma lui sa quello che deve fare. Con lui ho un rapporto speciale d'amicizia, stasera magari gli chiederò una cena più che un giocatore".