La Top X dei colpi sfumati - terzo posto, Batistuta e il veto di Cecchi Gori: “Mai al lattaio”

26.04.2020 18:20 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
La Top X dei colpi sfumati - terzo posto, Batistuta e il veto di Cecchi Gori: “Mai al lattaio”

Gabriel Omar Batistuta e il Parma, una storia d’amore tanto cercata ma mai realizzata. E’ l’estate del 1998, Batistuta è uno degli attaccanti più forti e completi del mondo, e anche durante il mondiale francese la fa da padrone, fermato solo nei quarti di finale da un palo che trema ancora oggi e da una magia di Dennis Bergkamp. Batistuta è l’idolo di Firenze, uno dei giocatori più amati di sempre, forse anche più di Antognoni, ma in quell’estate è stato ad un passo dal lasciare i viola e firmare con l’ambizioso Parma.

Nel giugno ’98 la dirigenza crociata decise di approcciare con l’agente dell’argentino, Settimio Aloisio, trovando una grande disponibilità ad ascoltare. Vi furono una serie di incontri, ovviamente illegali considerando che l’argentino era sotto contratto con i viola, e dopo tre-quattro riunioni il Parma strappò il sì di Aloisio, che convinse Batistuta ad incontrare il Parma. L’incontro avvenne in una casa poco fuori Parma, e parteciparono tutti, tranne i dirigenti viola, ancora all’oscuro di ciò che stava accadendo. Si parlò di contratti, di bonus, di premi e addirittura della location della presentazione. Batistuta si era dimostrato sin da subito favorevole alla cessione, e l’idea di raggiungere Parma dove giocava anche l’amico Sensini lo stuzzicava. A fine luglio era tutto fatto: Batistuta aveva l’accordo con il Parma, che, a quel punto, era pronto a presentare un’offerta reale alla Fiorentina. Dopo settimane di angosciose trattative sembrava mancare solo l’ultimo passo, il più “semplice”, ma ciò che accade dopo ruppe il castello in aria dei Tanzi.

Sì, perché il Parma aveva fatto settimane di conti senza l’oste, impersonato da Vittorio Cecchi Gori. Fu proprio il patron Viola ad andare su tutte le furie una volta presentata la prima offerta, uscendosene con una frase che fece la storia, come racconterà in seguito Fulvio Ceresini: “Cecchi Gori fu molto chiaro: ci fece sapere che non avrebbe mai venduto Batistuta al Parma.” “Al Lattaio non lo darò mai” - disse. E così fu.