Il nuovo ds Carli per un Parma più giovane ed aggressivo modello Atalanta

17.08.2020 20:48 di Manuela Bartolotti   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Il nuovo ds Carli per un Parma più giovane ed aggressivo modello Atalanta

Ricominciamo da Marcello Carli, un ds di carattere e con le idee chiare, un toscano sanguigno che ben si accompagnerà al conterraneo Lucarelli, non facendo rimpiangere Faggiano. Alcuni gli attribuiscono una certa predilezione per i calciatori sudamericani, come si è potuto vedere per i suoi acquisti passati al Cagliari, dove aveva preso l’uruguagio Nandez e l’argentino Simeone, anche se il colpo grosso l’aveva fatto con il belga Nainggolan in prestito dall’Inter.

L’ambizione del nuovo Parma col ds Carli è cercare di calcare le orme della prodigiosa Atalanta, con un corposo svecchiamento della rosa (abbiamo una delle medie d’età calciatori tra le più alte d’Europa, 28 anni). Per ora i rumors indicano l’interessamento verso il ventiquatrenne difensore della Spal Bonifazi e per il ventitrenne difensore del Brescia Cistana. Se poi le tante sirene che attirano Sepe sia al “suo” Napoli che al Torino dovessero sortire qualcosa, l’idea è di uno scambio con il nazionale Meret che ora Gattuso ha lasciato in panchina, oppure avvicinare Scuffet attualmente a difesa della porta dello Spezia. Guardando oltreoceano, c'è il dubbio Jalil Elias, (solo riprendendo la trattativa col Godoy Cruz già iniziata da Faggiano). Infine, per il comparto d’attacco, dove, al momento, l’unica possibile partenza potrebbe essere Gervinho qualora ci fosse l’accordo sul prezzo col Benevento, si pensa alla giovanissima promessa dell’Inter Esposito.

Certo i tempi si fanno sempre più stretti almeno per gli accordi preliminari (i pre-contratti). Ma poi, si sa, tutto si decide alla fine del mercato. Quest’anno tuttavia, questa fine sarà a campionato iniziato da tre settimane (si parte infatti il 19 settembre). Speriamo che il progetto di un Parma ringiovanito, pur con le certezze di uomini d’esperienza come Alves e di lottatori come Kucka, possa già formarsi e intravedersi in questo finale d’estate, così da dare un segnale positivo alla tifoseria sempre in ansia tra cambi di proprietà e varie vicissitudini a cui ormai ci si è abituati a ogni termine di stagione. Perché se c’è bisogno di energia nuova, fresca, c’è anche l’esigenza di stabilità e sicurezza in termini economici e societari. L’augurio è che Carli sia il primo passo verso tutto questo.