PL - Larini: "Fossi nella dirigenza crociata, interverrei poco sul mercato. Piazon sarebbe una scommessa"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA
06.01.2019 15:56 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessio Alaimo
PL - Larini: "Fossi nella dirigenza crociata, interverrei poco sul mercato. Piazon sarebbe una scommessa"

Il mercato è cominciato da poco, ma sono già tanti i nomi accostati al Parma. Per fare il punto della situazione sulle possibili mosse dei ducali abbiamo contattato l'ex dirigente del club crociato, Fabrizio Larini, secondo cui la squadra di D'Aversa non necessita di particolari ritocchi: "Il Parma non ha bisogno di essere puntellato, perché sino ad ora ha fatto decisamente bene, oltre le aspettative. Si tratta solo di capire se ci sono giocatori infortunati che dovranno stare fuori per molto tempo: in quel caso, e in quei ruoli, bisognerà intervenire. Inoltre, se chi gioca meno vorrà andare via, ci vorrà qualche giocatore di completamento alla rosa. Ma non penso servano titolari: quando le cose funzionano bene, è importante toccare il meno possibile".

Un titolare, però, sta per arrivare e si chiama Caceres. Che cosa potrà dare in più alla difesa crociata l'ex Juve?
"Darebbe di più a livello d'esperienza, sicuramente. Lui è principalmente un terzino: devo dire che chi ha giocato sino ad ora in quel ruolo ha fatto la sua parte. Io non sono dell'idea di dotare la squadra di grandi innesti, sino ad ora il Parma ha fatto bene. Tra l'altro non penso si possa puntare a traguardi più importanti della salvezza, che certamente è alla portata. Se io fossi nella dirigenza, non starei a dannarmi tanto".

Per gran parte della stagione, D'Aversa ha giocato con terzini abbastanza bloccati. Come cambierebbe la squadra se dovesse arrivare uno tra Laurini e Spinazzola?
"Laurini e Spinazzola sono giocatori molto più di spinta. Con loro si potrebbe pensare ad un Parma molto più propositivo. Però bisogna sottolineare come fino ad oggi la forza del Parma sia stata quella di sapersi difendere bene e di ripartire in contropiede. La squadra gialloblu ha il vantaggio di avere tra le proprie fila due giocatori d'attacco importanti come Gervinho e Inglese: nessuna squadra che lotta per la salvezza ha in organico pedine così".

Lei prima ha parlato di sostituzione di infortunati. Come vedrebbe Rog al posto del lungodegente Grassi?
"Rog è un giocatore che sicuramente avrà voglia di giocare, perché sino ad ora non è mai stato utilizzato a tempo pieno. Potrebbe essere utile al Parma".

Per l'attacco si fanno i nomi di Edera e Matri, con quest'ultimo che sostituirebbe Ceravolo, sin qui un po' deludente.
"Con Inglese davanti, Ceravolo è sacrificato. Lui ha sempre espresso il meglio di sé in B, nella massima serie diventa tutto più difficile. Non so se Ceravolo abbia voglia di rimanere o se preferisca andare a giocare altrove con maggiore continuità".

Piazon potrebbe essere la ciliegina sulla torta?
"Piazon è un giocatore che gira da un po' di tempo per l'Europa. Non ha ancora espresso appieno le sue qualità, sicuramente è un po' una scommessa, soprattutto nel campionato italiano, che è più tattico e difficile rispetto ad altri tornei".

Che ne pensa del suo collega Faggiano?
"E' un ragazzo che, nonostante la giovane età, sta dimostrando di sapersi muovere bene nel mercato. Direi a Faggiano di continuare così come ha fatto sino ad ora".