PL - Barbuti: “Parma, per salvarti devi essere costante. Krause? Investimenti ottimo segnale”   

26.02.2021 10:30 di Donatella Todisco   vedi letture
PL - Barbuti: “Parma, per salvarti devi essere costante. Krause? Investimenti ottimo segnale”   
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© foto di Giovanni Padovani

Le origini sono pisane, ma il cuore è a Parma. Ma qualche traccia nel corso della sua carriera l’ha lasciata anche a La Spezia. Ai microfoni di Parmalive.com, l’indimenticato Massimo Barbuti dice la sua sulla sfida tra Spezia e Parma in programma al ‘Picco’: una panoramica ricca, a 360 gradi, sul momento di liguri e soprattutto ducali. Con analisi schiette e sincere.  
 
Sabato 27 febbraio sarà il giorno di Spezia-Parma. Liguri a +10 sui ducali: e chi l’avrebbe mai detto?  
 “No, non se lo aspettava proprio nessuno. Lo Spezia da esordiente in A si sta comportando benissimo, facendo anche un gran calcio. Il Parma è partito male e sta finendo peggio. Dovrebbe scattare qualcosa a livello mentale da parte dei giocatori per ribaltare tutto. E non c’è nemmeno la scusante del pubblico che ti contesta. La tensione c’è, ma non con pressioni. C’è qualcosa che non va di sicuro ed è evidente. Io non posso giudicare, ma se una squadra a questo punto della stagione ha così pochi punti allora vuol dire che se li merita. Hanno deluso i calciatori più di esperienza. A volte invece far giocare i giovani paga, ma non sempre. Ed a Parma non siamo abituati a questo”.  
 
Il mercato di gennaio ritiene possa rivelarsi funzionale? Non mancano giovani, anche interessanti…  
“Hanno fatto acquisti di giovani promesse. Zirkzee l’ho visto giocare, secondo me è valido. Ma anche Mihaila ha giocato bene, con personalità. Mi riferisco alla gara pareggiata contro l’Udinese. Tuttavia serve anche altro. D’Aversa ha un suo schema, è un ottimo allenatore e sa gestire varie situazioni. Ma dovrà mettere sempre i giocatori nel ruolo dove rendono meglio. Se non c’è modo di adattarli alle sue esigenze, deve avvenire il contrario. E l’interpretazione generale conta, accompagnata da una buona dose di fortuna che non guasta mai”.  
 
Bisogna ripartire da quanto di buono si è visto contro l’Udinese?  
“Ogni partita ha una storia a sé. Va bene, nel primo tempo si è giocato bene e prendi spunto da questo, ma poi non puoi prendere gol da una diretta avversaria. Ci sono delle cose che vanno sistemate e corrette. Certo non tutto è ancora perso, ma non credo che il Torino sia candidato ad andare giù. Serve una grossa impresa”.  
 
Il presidente Krause, tuttavia, ha annunciato investimenti per il Tardini a prescindere dalla categoria dei ducali. Un bel segnale, indubbiamente.  
“Si, concordo. E’ un bel segnale. Non so come mai a questo signore venuto dall’America stia tanto a cuore Parma, ma è chiaro che ci siano anche degli interessi. I tifosi credo siano contenti di questo, mi aspetto a questo punto uno stadio funzionale e fruibile 7 giorni su 7. Altrimenti non servirà a nulla”.  
 
Anche lo Spezia ha cambiato presidente, con Volpi che dice addio dopo aver fatto cose fantastiche. Domani che gara sarà?  
“Volpi ha fatto grandi cose, ha portato in A anche lo Spezia e lo ha fatto restare. Ora i liguri sono una sorpresa, che però rende meglio fuori casa. In casa invece ha più difficoltà, c’è effettivamente qualche pecca. Domenica mi aspetto una partita aperta, bisogna vincere e basta. O almeno non perdere. Altrimento è finita davvero”.  
 
Parma le è rimasta nel cuore. E come si rinnova il rapporto con la gente?  
“Vivo a Parma, sono parmigiano e vivo qui da quando avevo 18 anni. L’esperienza da calciatore qui è stata la più bella della mia vita. Innamorarsi di Parma è stato facile e questo la gente lo sa. I rapporti coi tifosi sono sempre ottimi”.  

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