Torino, la crisi c'è ancora: cassa integrazione per i dipendenti

18.06.2020 16:26 di Sebastian Donzella   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Torino, la crisi c'è ancora: cassa integrazione per i dipendenti

Il Torino in cassa integrazione. Non i calciatori, ovviamente. Al massimo 42 dipendenti, infatti, dovranno essere aiutati dallo Stato di fronte dell'emergenza Coronavirus. A renderlo noto è stata la CIGL con un comunicato: "Gli addetti coinvolti saranno quelli con contratto di prestazione sportiva con un compenso lordo annuo compreso tra i 7.500 e i 50mila euro, per un massimo di 42 addetti. In questo periodo saranno preservati i livelli occupazionali, salvo i contratti a naturale scadenza, e sarà garantita la maturazione della liquidazione laddove previsto. Gli importi spettanti saranno erogati direttamente dall'Inps. In un momento di estrema difficoltà vissuto da tutto il Paese i lavoratori della Società Torino F.C. e le loro famiglie si sono ritrovate smarrite e prive di salari per mesi, in una situazione di totale incertezza e priva di prospettive. Quando ci è stato segnalato questo stato di stallo abbiamo contattato la Società per affrontare insieme un percorso che, anche tramite gli ammortizzatori sociali, ha permesso di fornire strumenti e mezzi per risolvere la situazione emergenziale".