Primavera, Corrent: “Vinto meritatamente. Mikolajewski ha il fuoco dentro”

20.01.2026 17:00 di  Francesco Servino   vedi letture
Primavera, Corrent: “Vinto meritatamente. Mikolajewski ha il fuoco dentro”

Il Parma Primavera ha battuto 2-1 la Fiorentina, in un match fondamentale per la classifica. Il mister dei gialloblu Nicola Corrent ha commentato così la vittoria dei suoi ragazzi: “Siamo molto contenti perché la Fiorentina è un avversario di altissimo livello, però penso che il Parma oggi abbia vinto meritatamente. Abbiamo avuto un giusto approccio, anche sistemando delle situazioni di infortuni improvvise: Ciardi nel riscaldamento e poi Plicco, che ha avuto un problema muscolare. Il gruppo ha risposto con grande partecipazione, grande applicazione, grande qualità. Peccato per il gol finale che ci ha messo un po' in apprensione negli ultimi minuti, ma sono orgoglioso di quello che hanno fatto oggi i ragazzi”.

Non abbiamo mai parlato di classifica nelle nostre interviste, però adesso è anche bello guardarla perché là su a 35 punti è un bel andare.
“Sicuramente abbiamo tanti punti, non dobbiamo dimenticarci che siamo una neopromossa, ci sono delle squadre con dei valori forse molto più alti, però è un campionato equilibrato. I risultati dimostrano che le partite sono sempre in bilico e tutti possono vincere e perdere con tutti. Lo sappiamo, ne siamo consapevoli, viviamo la giornata con grande umiltà e serenità come stiamo facendo all'inizio stagione”.

E tra una settimana, sempre qui a Noceto, arriverà il Torino, altra partita bella intensa.
“Sì, sembra che uno debba dire sempre le stesse cose, ma il Torino è una squadra forte con giocatori importanti, con un allenatore che ha allenato a alti livelli, quindi dovremo prepararla con la solita grande attenzione. Recuperiamo domani e poi riprenderemo ad allenarci come sempre”.

Cosa significa questa vittoria che è arrivata dopo una brutta sconfitta come quella contro il Genoa? Cosa ha detto ai ragazzi, che oggi erano carichi e sembrava che non avessero subito una sconfitta così importante, come quella dell’altro giorno?
“Sì, purtroppo il calcio è questo, noi abbiamo perso una partita a Genova probabilmente senza neanche accorgercene. Abbiamo fatto una partita importante, abbiamo rischiato quasi niente e quindi era sicuramente una sconfitta immeritata. Però abbiamo voltato pagina velocemente, abbiamo avuto subito l'opportunità di rigiocare, chiaramente non era la partita più semplice perché la Fiorentina è abituata a fare sempre grandi risultati e ad avere sempre grandi giocatori. Però i ragazzi hanno fatto una partita di livello alto oggi”.

Sul tema infortuni e assenze, c'è qualcuno che è più vicino al recupero?
“Purtroppo abbiamo delle problematiche, Nwajei pensavamo di averlo recuperato, invece ha avuto un'altra piccola ricaduta quindi non è pronto. D’Intino sta lavorando con noi però è molto lontano da poter essere a disposizione. Vranici ha un problema serio che ha avuto nella partita con il Milan. Oggi verificheremo l'entità dei problemi di Ciardi e Plicco. Abbiamo dimostrato che con il collettivo e con lo spirito si riescono a superare le difficoltà oggettive. Chiaramente meno siamo e più difficoltà ci sono, però cercheremo di recuperarli nel minor tempo possibile”.

L'importante è che c'è Mikolajewski: quando gioca lui la squadra si percepisce più tranquilla perché sa che può dare la palla a lui e ci pensa lui a risolvere le situazioni più complicate.
“Miko non lo scopro io, sta facendo delle ottime partite, sta facendo tanti gol. Si dimostra un punto di riferimento perché io continuo a dire che oltre ai gol e alla qualità che ha, ha una grande applicazione, difende. Ha un fuoco dentro che non pensavo ma si sta alimentando giornata dopo giornata e gli auguro di continuare così perché se lo merita”.

Oggi ha cambiato qualcosa, ha ritrovato Mena, Marchesi, ha proposto più del primo minuto Diop e Balduzzi.
“Sì abbiamo cambiato, l'idea un po' era quella nel girone di ritorno di provare ad alternare un po' le posizioni dei giocatori e di coinvolgere più ragazzi. Marchesi ha fatto una partita importante, come Diop che era tanto che non giocava dall'inizio. Abbiamo bisogno di tutti. Con il Genoa abbiamo giocato a tre, oggi pensavo che fosse meglio giocare a quattro, però se loro sono attenti, concentrati e mantengono la stessa identità che abbiamo un po' costruito dai primi giorni possiamo fare delle buone partite”.

Due parole sulla crescita di Conde: sta facendo molto bene, crede che in un futuro possa ritagliarsi qualcosa di importante?
“Bernardo è un giocatore per me molto importante, perché al di là della prestazione sua che è sempre di livello buono, per i compagni è un punto di riferimento, riesce sempre a dare la giusta tranquillità e la giusta concentrazione. Cosa farà e a che livello arriverà non lo sappiamo, però sicuramente ha delle qualità che deve continuare a portare avanti perché sono importanti”.

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